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Tesla: ecco il grande “problema” che attende la società secondo Gabelli (Gamco)

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Elon Musk? Per il finanziere newyorchese (ma di chiare origini italiane) Mario Gabelli, il fondatore di Tesla è un uomo che ha apportato una “ingegnosità fenomenale” a società come SpaceX e Boring.
Interrogato sull’eventuale presenza in portafoglio delle azioni Tesla, il presidente e ceo di GAMCO, tuttavia ha dichiarato di “avere un problema” con questa società. In breve, la valutazione che il mercato ha attribuito al costruttore automobilistico 100% elettrico sarebbe spropositata a confronto con il potenziale di vendita dei prossimi anni.

Da inizio anno le azioni Tesla hanno osservato una strabiliante crescita, nonostante le difficoltà che pandemia ha presentato all’economia globale. La crescita del titolo è stata, al 2 settembre, pari al 437%: fra i 10 maggiori titoli del Nasdaq 100 nessun’altra società può vantare una progressione paragonabile.

L’andamento delle vendite l’auto elettrica

Gabelli, in un’intervista rilasciata a Yahoo Finance, si è detto consapevole che le auto elettriche siano “il santo graal” della transizione verde in atto nel pianeta. Questo, tuttavia, non implica necessariamente che Tesla potrà vendere nei prossimi anni un numero di vetture tale da giustificare una capitalizzazione di mercato che oggi si aggira intorno ai 440 miliardi di dollari.

“Ci vorrebbero cinque anni circa per crescere compatibilmente a tale valutazione” ha dichiarato Gabelli, che sin dagli anni Settanta si era distinto come analista finanziario nel settore automobilistico. “Oggi nel mondo produrremo 80-90 milioni di veicoli… entro il 2025 arriveremo a 100 milioni. Potremmo immaginare di avere il 10% di queste auto, 10 milioni, a motorizzazione elettrica?”.

Se così fosse sarebbe già un grosso passo avanti per questo tipo di vettura che, secondo la International Energy Agency, ha pesato solo per il 2,6% delle vendite nel 2019. Secondo Gabelli, comunque, questo scenario non basterebbe a sostenere l’attuale prezzo delle azioni Tesla.