Tesla: debutto amaro sullo S&P 500, analisti divisi sul futuro del titolo

22 Dicembre 2020, di Mariangela Tessa

Debutto amaro ieri per le azioni di Tesla Motors sullo S&P 500, il paniere delle 500 società più capitalizzate d’America.

Il produttore di auto elettriche, che aveva già scontato largamente la sua inclusione nell’indice S&P 500 (+70% dell’annuncio, +673% da inizio anno) ha chiuso il primo giorno di contrattazioni con un calo del 6,5%.

Le prese di beneficio che, per alcuni analisti, sono solo un assaggio delle flessioni future, sono scattate in una seduta grigia per l’azionario dopo le notizie relative alla variante del SARS-CoV-2.  Lo stesso fondatore e numero uno Elon Musk ha espresso timori sul futuro del titolo.

A questi prezzi di mercato, il produttore di auto elettriche ha una capitalizzazione di 658 miliardi di dollari e risulta la sesta società più capitalizzata sul mercato statunitense, dopo Apple, Microsoft, Amazon, Google e Facebook. Il suo valore è pari a circa sette volte il valore aggregato delle concorrenti “tradizionali” Ford e General Motors ed ha raggiunto un livello quasi pari al peso di tutto il settore energetico nell’S&P500.

Il futuro di Tesla? Analisti divisi

“Tutti gli acquisti sono stati effettuati venerdì. La domanda ora è cosa succederà“, ha affermato Keith Temperton, trader presso Forte Securities, spiegando che per ogni movimento di Tesla da $ 11,11, corrisponde ad un aumento/diminuzione dello l’S & P 500 subisce di un punto percentuale, mentre il rapporto prezzo / utili 2021 dell’S & P salirà a 22,6 da 22,3. 

Da un’analisi di 34 banche di investimento che coprono le azioni Tesla per i prossimi 12 mesi, il prezzo obiettivo medio del titolo del costruttore americano è fissato a 440 dollari, valore che rappresenta un calo del 30% circa rispetto ai prezzi attuali.

Ta i più ottimisti, gli analisti di Goldman Sachs che, lo scorso 3 dicembre, hanno rivisto al rialzo da $ 455 a $ 780 il target price sul titolo, alzando il giudizio da “neutral” a “buy”.

Ieri, nel mezzo delle vendite, gli analisti di Wedbush hanno aumentato il target price da 560 a 715 dollari con un rating neutral. Gli esperti hanno confermato il loro “bull case”, che prevede un target price pari a $1.000 dollari.

Secondo l’analista di eToro, Adam Vettese:

“Tesla continua a produrre valore per gli investitori non perché questi sono dell’idea che produca le auto migliori di tutte, ma perché pensano piuttosto che sia in grado di produrre le auto del futuro migliori di tutte”, ha dichiarato l’esperto, in merito all’anno da incorniciare per la società fondata da Elon Musk. “La casa automobilistica di Musk ha accumulato una tale vantaggio nella tecnologia delle batterie che è difficile ipotizzare che qualcuno dei produttori tradizionali possa colmare tale gap nel prossimo futuro, con la possibile eccezione del rivale cinese Nio”. “Tuttavia, anche qualora ciò avvenisse, permangono le condizioni affinché Tesla possa proseguire la propria incredibile corsa. Soprattutto ora che, grazie all’inclusione nell’S&P 500, ha un accesso ancora maggiore ai fondi degli investitori “.