Tesla, centrati obiettivi Model 3. Titolo volatile

2 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

Dopo tanti problemi, finalmente un notizia positiva per Tesla. Il gruppo californiano di auto elettriche ha raggiunto lo storico e annunciato traguardo produttivo di 5.000 auto a settimana di Model 3. Lo ha annunciato Elon Musk, numero uno del gruppo, specificando che complessivamente la scorsa settimana la società ha prodotto 7 mila veicoli.

Tesla “è diventata una vera e propria azienda automobilistica”, ha detto l’amministratore delegato in una email interna pubblicata da Bloomberg. “Ce l’abbiamo fatta! Un lavoro incredibile da parte di un team fantastico. Non potrei essere più orgoglioso di lavorare con voi, è un onore. Un livello di dedizione e creatività da capogiro – ha scritto –  non solo abbiamo fatto uscire 5.000 Model 3, ma abbiamo anche raggiunto l’obiettivo di produzione di Model S e X per un totale di 7.000 veicoli a settimana”.

La fabbrica di Fremont, in California, viaggia ora a pieno regime ed è pronta a soddisfare l’enorme domanda che la Model 3 ha suscitato in tutto il mondo, accumulando qualcosa come mezzo milione di ordini, di cui i primi 100 mila ricevuti completamente al buio, senza che nessuno avesse mai visto la macchina.

Il risultato ottenuto è arrivato con oltre un anno di ritardo: inizialmente previsto per la fine del 2017, è stato spostato per diversi problemi alla produzione che avevano rallentato i lavori, primo fra tutti quello di una fabbrica troppo dipendente dall’automazione sulle sue linee di assemblaggio. Poi ci sono stati problemi di batterie, quindi di qualità. Ora però tutto è alle spalle e Musk, dopo aver spronato i lavoratori, costruito una nuova catena di montaggio in un’enorme tenda fuori dalla fabbrica principale, ce l’ha fatta.

Già dal prossimo mese, Musk prevede un incremento a 6mila unità alla settimana. Positiva la reazione del titolo. Nei primi minuti di contrattazione a Wall Street, le azioni salgono del 5%, prima di perdere slancio (ora fanno +4%). Tesla torna così a essere la maggiore casa automobilistica per capitalizzazione.

Diversi analisti, tuttavia, si dicono tuttora scettici sulle capacità del gruppo di centrare gli ambiziosi target prefissati.