Tesla: azioni da vendere se arrivano a 3mila dollari. Parola di Cathie Wood

24 Settembre 2021, di Alessandra Caparello

Cathie Wood è pronta a vendere le azioni Tesla che ha in portafoglio dei sui fondi se raggiungono un certo alto livello. L’investitrice e fondatrice dell’Ark Invest, una società di gestione degli investimenti è intervenuta alla Morningstar Investment Conference secondo Bloomberg News.

“Se non dovesse cambiare nulla nelle nostre prospettive e arrivassimo a 3.000 dollari l’anno prossimo (ora vale 753 dollari), la mia ipotesi è che ci staccheremmo”.

Tesla, perchè la decisione di vendere

Alla conferenza Wood, che deve il proprio successo grazie ai forti rialzi del titolo Tesla inserito nei suoi fondi, ha discusso di azioni ad alta crescita e bolle azionarie con Rob Arnott, fondatore e presidente del consiglio di amministrazione di Research Affiliates, che in passato ha descritto le valutazioni in aumento per Tesla e altri produttori di auto elettriche come una “delusione dei prezzi” che non può durare. Alla domanda di Arnott su che tipo di “disciplina di vendita” può proteggere i guadagni degli investitori, Wood ha risposto precisando che avrebbe venduto le azioni Tesla il prossimo anno se l’obiettivo a lungo termine di 3mila dollari fosse stato raggiunto.

Quel livello di 3.000 dollari di cui parla il numero uno dell’Ark Investment, rappresenta il target di prezzo base a cinque anni che Wood ha annunciato a marzo. Da un anno all’altro, le azioni Tesla sono in crescita di circa il 6,5%, contro un rally del 743% nel 2020, e un guadagno del 25% nel 2019.

La fondatrice di ARK non si è allontanata dal suo ottimismo sull’azienda di Palo Alto guidata da Elon Musk, ma ha anche detto che i sistemi di batterie stanno diventando più economici, e che i prezzi delle auto elettriche seguiranno a ruota questo trend in circa un anno. Entro il 2025, si aspetta che il veicolo elettrico medio avrà un prezzo di 18.000 dollari, contro i circa 25.000 dollari delle auto tradizionali.

Wood, la cui azienda si concentra sulle aziende nello spazio della tecnologia dirompente, ha anche respinto l’idea che il mercato azionario possa trovarsi in una bolla. “Ma credo che il mercato stia cominciando a capire quanto profonde siano alcune di queste opportunità, e quanto sostenuti e rapidi siano i tassi di crescita”.