Telios Investment, investimenti diversificati

5 Novembre 2020, di Fabrizio Guidoni

Aprendo a Londra nel 2016 la loro boutique di investment management, i fondatori di Telios Investments hanno deciso da subito di dedicarsi a soluzioni alternative per clienti istituzionali con focus su infrastrutture, real estate e private markets.

Ma con una scelta strategica di fondo assolutamente distintiva rispetto alle proposte già allora abbondanti su un mercato ricco e in crescita, scelta maturata con l’esperienza di ciascuno dei membri del team in importanti banche e case di investimento internazionali: offrire la possibilità di avere esposizione ad asset altrimenti di difficile accesso.

Investimenti diversificati

“Dopo la crisi finanziaria del 2008, in un contesto di tassi bassi – spiega Luigi Tommaso Capezzone, cofondatore e managing director di Telios Investments – gli investitori istituzionali hanno gradualmente incrementato la loro allocazione su strumenti private markets al fine di monetizzare il premio per l’illiquidità, ottenere rendimenti più elevati e aumentare la diversificazione del portafoglio.
La crescita della domanda è stata però accompagnata da un aumento esponenziale della liquidità investita, processo che ha comportato nel tempo una graduale erosione dei rendimenti soprattutto nei settori del private equity, corporate debt e real estate tradizionali, affollati da grandi players in grado di convogliare ingenti masse di liquidità. In questo contesto di mercato, la nostra strategia è identificare settori di nicchia, aree di investimento meno presidiate e asset class di accesso meno ovvio e caratterizzate da rischiosità contenuta al fine di generare livelli di redditività più attrattivi, stabili e soddisfacenti in rapporto al livello di rischio assunto”.

Un esempio/paradigma di questa strategia sono le infrastrutture di parcheggio: mercato di nicchia in cui l’esperienza sul campo fa la differenza, non presidiato dai giganti degli investimenti e della gestione e con evidenti connotati Esg legati alla transizione energetica, alla pianificazione urbana sostenibile e alla smart mobility.

“Si tratta di una strategia diversificata – sottolinea Luigi Tommaso Capezzone – e di respiro internazionale. Investiamo in asset iconici e strategici, situati nel cuore delle più importanti città d’Europa, con focus su Germania, Italia, Francia e Spagna. I prodotti sono costruiti per soddisfare le esigenze di rendimento di investitori istituzionali e qualificati con un orizzonte di lungo periodo. Si tratta di asset capaci di generare un livello attraente, prevedibile e stabile di flussi di cassa, con un modello di business caratterizzato da un basso rischio operativo”.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di ottobre del magazine Wall Street Italia