TELECOM: E’ NATA LA STELLA TERABEAM

18 Aprile 2000, di Redazione Wall Street Italia

TeraBeam, una piccola societa’ di telecomunicazioni, sta attirando l’attenzione di analisti e investitori nonostante per il momento non abbia alcuna intenzione di quotarsi in borsa.

L’occasione per far parlare di se’ l’ha avuta durante l’ultimo PC Forum, tenutosi a Scottsdale in Arizona. TeraBeam ha fornito alla manifestazione un collegamento Intranet con Seattle senza utilizzare reti cablate ne’ collegamenti radio. Qualita’ e velocita’ della connessione erano tali da garantire servizi di videoconferanza e la trasmissione di filmati ad alta definizione.

Grazie a una tecnologia basata su impulsi ottici, simili a quelli di un raggio laser, TeraBeam e’ riuscita a creare un network capace di trasferire i dati alla velocita’ di 1 Gigabit al secondo, circa dieci volte rispetto a quella offerta dai migliori sistemi che operano su frequenze radio.

“La mia impressione e’ che TeraBeam sia il nuovo astro nel settore delle telecomunicazioni – ha dichiarato entusiasta Jack Grubman di Salomon Smith Barney – E’ il primo esempio di vera rivoluzione tecnologica che io abbia visto negli ultimi 23 anni”.

Deve aver avuto la stessa impressione Dan Hesse, ex direttore operativo della divisione di telefonia cellulare di AT&T(T), che ha lasciato la societa’ alla vigilia dell’Ipo per passare a TeraBeam. (vedi storia WSI).

Lucent Technologies (LU), il piu’ grande produttore Usa di hardware e software per il mercato delle telecomunicazioni, si e’ assicurato il 30% in una joint venture con TeraBean, TeraBeam Internet Systems, sborsando 450 milioni di dollari in contanti e mettendo a disposizione diritti di proprieta’ intellettuale, prodotti e servizi.

TeraBeam, grazie alla sua tecnologia a impulsi ottici, punta a realizzare un network in grado di offrire servizi di trasmissione dati, che comprendono fonia e video, senza la necessita’ di utilizzare reti cablate o di dispiegare un costoso sistema di antenne sul territorio. Gli esperti l’hanno definita una “terza via” per la distribuzione di servizi su banda larga.

I limiti per ora sono il raggio di azione, limitato a 3 chilometri rispetto ai 50 delle frequenze radio, e la stabilita’ della connessione in caso di avverse condizioni atmosferiche.

I piani della societa’ prevedono di realizzare collegamenti in almeno cento citta’ nel mondo entro i prossimi quattro anni e di conquistare la propria fetta in un mercato che nel gia’ nel 2003 e’ stimato in 33 miliardin di dollari all’anno.

Se il progetto andra’ in porto, assicurano gli analisti, tutto il settore delle tecnologie basate sui sistemi ottici ricevera’ un impulso determinante. I principali giocatori in campo sono Sycamore(SCMR), Ciena(CIEN) e JDS/Uniphase(JDSU) e per i fornitori di servizi Global Crossing(GBLX), Qwest(Q) e Williams(WCG).

A farne le spese potrebbero essere le societa’ che hanno puntato tutto sulle trasmissioni in radiofrequenza: Teligent(TGNT), Winstar(WCII) e Nextlink(NXLK).