Taxi volanti presto realtà: autorità al lavoro sulle regole

4 Giugno 2019, di Mariangela Tessa

Mentre un gruppo nutrito di aziende si dice pronta a lanciare i primi servizi di taxi volanti entro i prossimi 5-10 anni, le agenzie per la sicurezza aerea di tutto il mondo si affrettano a elaborare regolamenti per quelli che si preannunciano i mezzi di trasporto di un futuro non tanto lontano.

Lo scrive il Financial Times, specificando che in Europa, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha dichiarato di essere al lavoro su una serie di test da utilizzare per verificare la sicurezza dei veicoli e dei relativi software.

Nel Regno Unito, l’Autorità per l’aviazione civile ha creato uno spazio virtuale dove le compagnie di taxi volanti possono testare la loro tecnologia, mentre il regolatore cinese ha autorizzato cinque società a emettere gli standard di aeronavigabilità e la certificazione entro la fine dell’anno.

Secondo uno studio del 2018 della banca Morgan Stanley, il mercato dei taxi volanti potrebbe valere 674 miliardi di dollari entro il 2040 mentre la compagnia di trasporti Uber ha già detto di voler lanciare una rete aerea di “Uber Air” entro il 2023.

Al momento, sempre secondo quanto riporta il Financial Times, che cita la società di consulenza Roland Berger, sono oltre 170 le compagnie al lavoro per sviluppare aeromobili alimentati da energia elettrica, metà dei quali per i taxi aerei urbani.

Come quelli della Lilium, una start-up di Monaco di Baviera che ha già raccolto fondi per circa 100 milioni di dollari e ha ufficializzato di aver completato il primo volo sperimentale del proprio jet tascabile elettrico. Il velivolo è stato progettato a cinque posti, anche se per i test è stato messo a punto un prototipo per due occupanti che viene pilotato da remoto.