Tassisti corporativi scioperano contro Uber

20 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Nuova giornata di sciopero per i tassisti milanesi. L’agitazione e’ scattata questa mattina con cortei e presidi di auto bianche nei luoghi piu’ sensibili della citta’: stazioni ferroviarie, aeroporti di Linate e Malpensa.

Un corteo, partito da Piazza San Babila, dopo aver sfilato per le vie del centro cittadino approdera’ davanti al Palazzo del Governo, dove una delegazione di tassisti sara’ ricevuta dal Prefetto Francesco Paolo Tronca, che assicura la propria ”massima disponibilita”’ nei confronti della categoria.

Nel mirino c’e’ sempre Uber, la multinazionale americana che offre un servizio di noleggio con conducente prenotabile da smartphone e tablet attraverso una specifica app. ”Il caso Uber – spiega all’ASCA Virgino Vargas, del centro servizi Taxi ‘La Fontana’ che rappresenta circa 600 taxisti milanesi – e’ molto sentito dalla categoria. Per questo l’adesione allo sciopero di oggi e’ altissima.

L’app Uber rappresenta una palese illegalita’, perche’ in Italia esiste una normativa che impone alle auto Noleggio con Conducente di prendere la chiamata in autorimessa. Uber opera all’insegna dell’abusivismo, e i controlli finora messi in campo dal Comune di Milano si sono rilevati insufficienti per arginare il fenomeno”.

Di Qui la decisione del coordinamento dei tassisti di rivolgersi di ‘bypassare’ Palazzo Marino e rivolgersi direttamente al Prefetto. La speranza, chiarisce ancora Vargas, e’ quella ”ripristinare la legalita”’ attraverso una presa di posizione di Tronca con il governo di Roma.
(Asca)