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TASSI USA & FED: VERSO UN TAGLIO DI 0.50%

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(WSI) – Tassi di Interesse: in area Euro l’intervento congiunto della Bce e Fed ha ridato fiato ai mercati che hanno chiuso la sessione con un rialzo dei listini azionari e dei tassi di mercato. Lo spread sul 2-10 anni si è ristretto portandosi sotto i 46 pb. La Bce, analogamente a quanto già fatto a dicembre, metterà a disposizione del sistema liquidità in dollari. L’offerta comincia con l’iniezione di 15 Mld$ a 28 giorni in agenda il 25 marzo.

L’istituto si dice inoltre pronto ad offrire fondi in dollari finché lo riterrà opportuno. La Bce ha anche annunciato un’asta straordinaria di rifinanziamento da 60 Mld€ a 91 giorni. Sebbene il differenziale sul decennale Italia Germania sia sceso a 60 pb, l’asta dei BoT annuali ha risentito delle tensioni degli ultimi giorni con un’offerta che non è stata coperta completamente dalla domanda. Sul fronte macro l’indice Zew tedesco è risultato migliore delle attese sebbene la componente prospettica resti ancora su valori negativi. Oggi l’attenzione resterà ancora focalizzata sul mercato monetario. Sul decennale il supporto resta a 3,70%, mentre la resistenza si colloca a 3,82%.

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Negli Usa tassi di mercato in sensibile rialzo soprattutto sulla parte a breve termine con conseguente appiattimento della curva dei tassi sul segmento 2-10 anni, con il relativo spread passato da 198pb a 187pb. Tale andamento è stato conseguente all’annuncio di una nuova corposa manovra della Fed finalizzata ad immettere ulteriore liquidità nel sistema fino a 200Mld$, mediante aste settimanali consistenti in offerta di Titoli di stato Usa da parte della Fed accettando a garanzia dalle banche anche titoli emessi dalle agenzie sui mutui o titoli cartolarizzati purché aventi rating massimo. Inoltre la Fed ha anche annunciato di aumentare le linee di swap in Dollari con altre banche centrali tra cui la Bce prorogandole fino al 30 settembre 2008.

In questo modo la Fed cerca di evitare l’innesco di un processo brusco e violento di vendite di titoli aventi come collaterale mutui (c.d. MBS), un processo che stava prendendo piede nei giorni scorsi, comportando da un lato un rapido incremento dei tassi sui mutui a lunga scadenza e dall’altro una potenziale crisi di liquidità del sistema. Nei giorni scorsi era stata avanzata l’ipotesi di adozione di misure simili su scadenze fino a 90gg., fino ad arrivare all’ipotesi estrema di acquisto diretto di MBS da parte della Fed, eventualità però scartata dalla stessa Fed onde evitare di alterare le dinamiche di mercato. Gli operatori hanno cominciato a ridurre la probabilità di un taglio di 75pb il prossimo 18 marzo, concentrandosi piuttosto sull’ipotesi di un taglio di 50pb. Per oggi la resistenza sul decennale si colloca in area 3,65%/3,7%. Il supporto rilevante è a quota 3,5%.

Valute: Dollaro in marcato apprezzamento verso Euro dopo l’annuncio della manovra della Fed fino a 200Mld$. In precedenza era stato toccato il nuovo record storico a quota 1,5494. Il supporto per oggi passa in prossimità di 1,5290 a fronte della resistenza a quota 1,54. Yen in deprezzamento sulla scia dei forti rialzi dei listini azionari globali. Durante la notte la seconda lettura del Pil giapponese è risultato ben superiore alle attese, +3,5% annualizzato, grazie alle esportazioni ed alla domanda governativa che hanno bilanciato il calo degli investimenti aziendali. Nel frattempo, ad una settimana dalla fine del mandato del governatore della BoJ Fukui, il parlamento non riesce a trovare un accordo sul successore. Oggi verso Dollaro il supporto si colloca a 101,43, la resistenza a 104,20 circa.Copyright © Servizio Market Strategy MPS Capital Services. Riproduzione vietata. All rights reserved

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