Tassi Usa: nuova sforbiciata di 25 punti base a settembre

5 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Mentre l’economia mondiale continua a mandare segnali di debolezza, i fari del mercato tornano a concentrarsi sulle politiche monetarie delle principali banche centrali. Si parte la prossima settimana con la BCE, poi la palla passa alla Federal Reserve che si riunirà prossimi 17 e 18 settembre.

Secondo le anticipazioni del Wall Street Journal, la Fed taglierà i tassi di 25 punti base, dall’attuale 2-2,25%, dopo aver dato una sforbiciata di analoga entità in occasione dell’ultimo meeting.

Una previsione inferiore rispetto all’opinione di alcuni traders e investitori che mettono in conto un taglio più aggressivo di 50 punti base. Tutto questo mentre il presidente Usa Donald Trump continua a fare pressing sulla Fed affinché tagli i tassi di almeno un punto percentuale.

Per il Wall Street Journal tuttavia una riduzione di 50 punti base non troverà il sostegno all’interno del FOMC, braccio operativo della Fed che prende le decisioni sui tassi.

Gli operatori considerano le probabilità di un taglio di un quarto di punto al 95% e solo una probabilità del 5% di un taglio di 50 punti base, secondo i futures. Un mese fa, complice le turbolenze del mercato di agosto, i trader avevano messo in conto le probabilità di un taglio di mezzo punto al 29%.

Un’ulteriore conferma che la Fed taglierà il costo del denaro di soli 25 punti base è arrivata oggi dal Beige Book, rapporto elaborato ogni sei settimane sulla base delle informazioni raccolte nei 12 distretti in cui opera la banca centrale statunitense, relativo al periodo tra la seconda metà di luglio e la fine di agosto.

Secondo lo studio l’economia americana ha continuato ad espandersi in quasi tutti gli Stati Uniti, ma a un “passo moderato” a causa delle preoccupazioni per la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

“Sebbene le preoccupazioni relative alle tariffe e all’incertezza della politica commerciale siano continuate, la maggior parte delle imprese è rimasta ottimista sulle prospettive a breve termine”, afferma il rapporto.