TASSI USA: MERRILL ATTENDE ULTERIORI TAGLI

19 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

La Federal Reserve ha, secondo Merrill Lynch, implementato – con il taglio dei tassi di 50 punti base di mercoledi’ – un ciclo di allentamento particolarmente aggressivo, agendo da forte stimolo per l’economia e per i mercati. La banca d’affari attende ulteriori tagli.

Con gli investitori in attesa di una modesta riaccelarazione dei profitti, il flusso di investimenti dovrebbe andare verso il ‘rischio’ (titoli azionari) anziche’ verso la ‘sicurezza’ (titoli del tesoro e obbligazioni).

I settori trainanti che dovrebbero beneficiare della politica di ‘atterraggio morbido’ sono quelli delle materie prime, dei beni di consumo, dell’energia, della tecnologia e delle utility (a lungo termine) e loro derivati – tra i quali, i fornitori di materiale da costruzione e le societa’ di servizio per l’industria e per l’energia.

Le societa’ a media e a bassa capitalizzazione, poi, dovrebbero conseguire guadagni superiori alla media del mercato.

Merrill Lynch aggiunge tuttavia che la correzione del mercato nei prossimi 3-6 mesi dovrebbe essere relativamente limitata – circa 5-10% massimo.

Tra i titoli consigliati: Alcoa (AA – Nyse), Eastman Chemical (EMN), Best Buy (BBY – Nyse), Compaq (CPQ – Nyse), Dell (DELL – Nasdaq) e Duke Energy (DUK).

Il taglio dei tassi annunciato mercoledi’ ha poi, secondo Merrill Lynch, due implicazioni chiave nelle strategie d’investimento globale.

In primo luogo, la preferenza della banca d’investimento per i titoli azionari americani su quelli europei e in secondo, l’aumento del rating del mercato giapponese e dei Paesi in via di sviluppo.

La manovra di mercoledi’ della Federal Reserve, insieme con la riluttanza della Banca Centrale europea di tagliare a sua volta i tassi, sottolinea una volta ancora la crescente divergenza nelle politiche monetarie di Europa e Stati Uniti.

Merrill Lynch riconosce che gli utili aziendali americani sono stati sottoposti ad una maggiore pressione di quelli delle societa’ europee, ma ritiene che anche gli utili europei non si dimostreranno immuni al rallentamento globale.

A questo stadio del ciclo economico, la forza che sostiene il mercato e’ – di solito – l’espansione – e questa e’ guidata dalla politica monetaria.

Quindi, finche’ l’inflazione non diventera’ un problema, la Fed potra’ e continuera’ ad allentare la politica monetaria in una maniera che la Banca Centrale Europea non sara’ in grado di eguagliare.

La politica monetaria globale si sta allentando – sebbene non si possa dire sincronizzata finche’ la Banca Centrale europea si rifiuta di stare al passo – e il tasso corrente aumenta la possibilita’ del raggiungimento di un minimo entro la fine del terzo trimestre e l’inizio del quarto.

Merrill Lynch considera quindi l’intervento della banca centrale americana piu’ un fatto positivo per i mercati azionari statunitensi che un’indicazione a cercare valori ciclici in Giappone e nei Paesi in via di sviluppo.