TASSI USA: LA FED LI ABBASSA DELLO 0.25%

30 Aprile 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il Federal Open Market Committee, il braccio operativo della Federal Reserve, ha tagliato il costo del denaro degli Stati Uniti di ¼ di punto percentuale, cioe’ 0.25%. Il target sui fed funds scende dunque al 2.00%. Si tratta del settimo taglio consecutivo che segue quello dello 0.75% di meta’ marzo che aveva portato i tassi a breve al 2.25% .

In un’operazione collegata, il Comitato dei Governatori (Board of Governors) ha anche approvato all’unanimita’ un abbassamento di 25 punti base del tasso di sconto al 2.25%.

Per i lettori di Wall Street Italia ecco la traduzione in italiano del documento ufficiale della Federal Reserve:

Il Federal Open Market Committee ha deciso oggi di abbassare il target sui fed funds di 25 punti base al 2.00%.

Le ultime informazioni indicano che l’attivita’ economica resta debole. La spesa delle famiglie e delle aziende e’ rallentata e le condizioni del mercato del lavoro si sono indebolite ulteriormente. I mercati finanziairi restano sotto un considerevole stress, le peggiorate condizioni del credito e l’ulteriore contrazione del mercato immobiliare continueranno a pesare con molte probabilita’ sulla crescita economica nei prossimi trimestri

Sebbe le ultime letture sull’inflazione “core” sono in qualche modo migliorate, i prezzi energetici e di altre commodities sono aumentati, e alcuni indicatori sulle aspettative inflazionistiche sono cresciuti negli ultimi mesi. Il Comitato si attende una moderazione dell’inflazione nei prossimi trimestri, in risposta ad un livellamento dei prezzi dell’energia e di altre commodities ed un allentamento delle pressioni sull’utilizzazione delle risorse. Detto cio’, l’incertezza sull’outlook inflazionistico resta elevata. Sara’ necessario continuare a monitorare attentamente gli sviluppi dell’inflazione.

Le azioni di politica monetaria condotte fino ad oggi, in combinazione con le misure in atto per garantire la liquidita’ sul mercato, dovrebbero promuovere una crescita moderata nel tempo e mitigare i rischi per l’attivita’ economica. Il Comitato continuera’ a monitorare gli sviluppi economici e finanziari ed agira’ come necessario per promuovere una crescita economica sostenibile e la stabilita’ dei prezzi.

A votare a favore dell’azione di politica monetaria del FOMC sono stati: Ben S. Bernanke, Chairman; Timothy F. Geithner, Vice Chairman; Donald L. Kohn; Randall S. Kroszner; Frederic S. Mishkin; Sandra Pianalto; Gary H. Stern; e Kevin M. Warsh. A votare contro sono stati Richard W. Fisher e Charles I. Plosser che avrebbero preferito non cambiare il target sui fed funds in questo incontro.

In un’operazione collegata, il Comitato dei Governatori (Board of Governors) ha approvato all’unanimita’ un abbassamento di 25 punti base del tasso di sconto al 2.25%. Nel prendere questa decisione, il Comitato ha approvato le richieste formulate dai Comitati dei Direttori (Boards of Directors) della Federal Reserve Bank di New York, Cleveland, Atlanta e San Francisco.

Ed ecco il testo originale del documento che accompagna la decisione della Federal Reserve di tagliare il tasso interbancario al 2.00%:

The Federal Open Market Committee decided today to lower its target for the federal funds rate 25 basis points to 2 percent.

Recent information indicates that economic activity remains weak. Household and business spending has been subdued and labor markets have softened further. Financial markets remain under considerable stress, and tight credit conditions and the deepening housing contraction are likely to weigh on economic growth over the next few quarters.

Although readings on core inflation have improved somewhat, energy and other commodity prices have increased, and some indicators of inflation expectations have risen in recent months. The Committee expects inflation to moderate in coming quarters, reflecting a projected leveling-out of energy and other commodity prices and an easing of pressures on resource utilization. Still, uncertainty about the inflation outlook remains high. It will be necessary to continue to monitor inflation developments carefully.

The substantial easing of monetary policy to date, combined with ongoing measures to foster market liquidity, should help to promote moderate growth over time and to mitigate risks to economic activity. The Committee will continue to monitor economic and financial developments and will act as needed to promote sustainable economic growth and price stability.

Voting for the FOMC monetary policy action were: Ben S. Bernanke, Chairman; Timothy F. Geithner, Vice Chairman; Donald L. Kohn; Randall S. Kroszner; Frederic S. Mishkin; Sandra Pianalto; Gary H. Stern; and Kevin M. Warsh. Voting against were Richard W. Fisher and Charles I. Plosser, who preferred no change in the target for the federal funds rate at this meeting.

In a related action, the Board of Governors unanimously approved a 25-basis-point decrease in the discount rate to 2-1/4 percent. In taking this action, the Board approved the requests submitted by the Boards of Directors of the Federal Reserve Banks of New York, Cleveland, Atlanta, and San Francisco.