TASSI USA: LA FED CONFERMA IL TARGET 0.00%-0.25%

16 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

La Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi d’interesse ad un range compreso tra lo 0.00% e lo 0.25%. I tassi sono fermi all’attuale livello dal 16 dicembre del 2008. Per una seconda volta la decisione non e’ stata unanime. Il voto contrario e’ stato anche in questo caso quello di Thomas Hoening.

Per i lettori di Wall Street Italia ecco la traduzione in italiano del documento ufficiale della Federal Reserve:

Le informazioni ricevute dall’incontro del FOMC svoltosi in gennaio suggeriscono che l’attivita’ economica ha continuato ad espandersi e che il mercato del lavoro e’ in via di stabilizzazione. La spesa delle famiglie si sta espandendo ad un ritmo moderato, ma e’ ancora limitata dalla debolezza del mercato del lavoro, da una modesta crescita dei redditi, dal cattivo stato di salute del settore immobiliare e dalle difficili condizioni creditizie. Le spese aziendali, per le apparecchiature e i software, tuttavia, hanno registrato un incremento significativo. Tuttavia la contrazione degli investimenti nelle strutture non residenziali continua, le nuove licenze di costruzione sono piatte su livelli depressi e le aziende rimangono riluttanti ad assumere.

Se da un lato le attivita’ di prestito bancarie continuano ad essere in calo, le condizioni dei mercati finanziari continuano ad essere di aiuto alla crescita economica. Sebbene il ritmo della ripresa dovrebbe essere moderato ancora per un po’ di tempo, il Comitato prevede un ritorno graduale ai livelli di utilizzazione delle risorse piu’ elevati in un contesto di stabilita’ dei prezzi.

Con il significativo rallentamento delle risorse che continua a mettere un freno alle pressioni sui costi e con le attese per un’inflazione stabile sul lungo termine, con ogni probabilita’ l’inflazione restera’ sotto controllo ancora per un po’ di tempo.

Il Comitato manterra’ la forchetta per i tassi sui fed funds allo 0.00-0.25% e prevede che le condizioni economiche, compresi i bassi livelli di utilizzazione delle risorse, i trend inflativi sotto controllo e le attese per un’inflazione stabile, dovrebbero continuare a garantire tassi eccezionalmente bassi per un periodo prolungato.

Per offrire un sostegno alle attivita’ di mutuo e ai mercati immobiliari, nel tentativo di migliorare le condizioni economiche generali nei mercati creditizi privati, la Federal Reserve acquistera’ $1.250 miliardi di asset MBS (Mortgage-Backed Securities) e circa $175 miliardi in debito (Agency Debt). Tali obiettivi sono vicini al completamento e le operazioni rimanenti saranno portate a termine entro la fine di questo mese. Il Comitato continuera’ a valutare le sue operazioni di acquisto di asset alla luce dell’evoluzione dell’oulook economico e delle condizioni dei mercati finanziari e se necessario utilizzera’ gli strumenti a sua disposizione per alimentare la ripresa dell’economia e la stabilita’ dei prezzi.

Alla luce del miglioramento dei mercati finanziari, la Federal Reserve ha deciso di mettere fine ai programmi speciali di liquidita’ creati per sostenere i mercati durante la crisi. L’unico programma rimanente di questo tipo, il Term Asset-BAcked Securities Loan Facility, terminera’ il 30 giugno per i prestiti legati ai titoli mortgage backed-securities commerciali e il 31 marzo per i prestiti legati a tutti gli altri tipi di strumenti collaterali.

A votare a favore dell’azione di politica monetaria del FOMC sono stati: Ben S. Bernanke, Chairman; William C. Dudley, Vice Chairman; James Bullard; Elizabeth A. Duke; Donald L. Kohn; Sandra Pianalto; Eric S. Rosengren; Daniel K. Tarullo e Kevin M. Warsh. A votare contro la decisione di politica monetaria e’ stato Thomas M. Hoenig, il quale ritiene che continuare ad avere tassi sui fed funds fermi a livelli eccezionalmente bassi per un periodo prolungato non e’ piu’ consigliabile, perche’ potrebbe portare alla formazione di squilibri finanziari ed alla luga aumentare i rischi per la stabilita’ del sistema finanziario e per le condizioni macroeconomiche.

Ed ecco il testo originale del documento che accompagna la decisione della Federal Reserve di confermare il tasso interbancario in un range di 0.0%-0.25%:

Information received since the Federal Open Market Committee met in January suggests that economic activity has continued to strengthen and that the labor market is stabilizing. Household spending is expanding at a moderate rate but remains constrained by high unemployment, modest income growth, lower housing wealth, and tight credit. Business spending on equipment and software has risen significantly. However, investment in nonresidential structures is declining, housing starts have been flat at a depressed level, and employers remain reluctant to add to payrolls. While bank lending continues to contract, financial market conditions remain supportive of economic growth. Although the pace of economic recovery is likely to be moderate for a time, the Committee anticipates a gradual return to higher levels of resource utilization in a context of price stability.

With substantial resource slack continuing to restrain cost pressures and longer-term inflation expectations stable, inflation is likely to be subdued for some time.

The Committee will maintain the target range for the federal funds rate at 0 to 1/4 percent and continues to anticipate that economic conditions, including low rates of resource utilization, subdued inflation trends, and stable inflation expectations, are likely to warrant exceptionally low levels of the federal funds rate for an extended period. To provide support to mortgage lending and housing markets and to improve overall conditions in private credit markets, the Federal Reserve has been purchasing $1.25 trillion of agency mortgage-backed securities and about $175 billion of agency debt; those purchases are nearing completion, and the remaining transactions will be executed by the end of this month. The Committee will continue to monitor the economic outlook and financial developments and will employ its policy tools as necessary to promote economic recovery and price stability.

In light of improved functioning of financial markets, the Federal Reserve has been closing the special liquidity facilities that it created to support markets during the crisis. The only remaining such program, the Term Asset-Backed Securities Loan Facility, is scheduled to close on June 30 for loans backed by new-issue commercial mortgage-backed securities and on March 31 for loans backed by all other types of collateral.

Voting for the FOMC monetary policy action were: Ben S. Bernanke, Chairman; William C. Dudley, Vice Chairman; James Bullard; Elizabeth A. Duke; Donald L. Kohn; Sandra Pianalto; Eric S. Rosengren; Daniel K. Tarullo; and Kevin M. Warsh. Voting against the policy action was Thomas M. Hoenig, who believed that continuing to express the expectation of exceptionally low levels of the federal funds rate for an extended period was no longer warranted because it could lead to the buildup of financial imbalances and increase risks to longer-run macroeconomic and financial stability.