Tassi negativi, schiaffo banche. Conti correnti gratis solo per più ricchi

22 Agosto 2016, di Alberto Battaglia

Non più solo una piccola banca come Raiffeisen Gmund: ora anche la Royal Bank of Scotland, sotto pressione per la politica monetaria espansiva della Banca d’Inghilterra, ha iniziato ad applicare tassi negativi su alcune tipologie di deposito.

Da oggi, infatti, alcuni grossi clienti della divisione di investment banking non potranno più mantenere gratuitamente cash come collaterale nei loro conti: una mossa che comporterà un prelievo per circa 70 clienti della banca, di proprietà dello stato britannico per il 73%. Niente cambierà, invece, per i conti comuni e business, almeno per ora.

Spostando l’obiettivo sull’Eurozona anche Bank of Ireland ha comunicato che dal 10 ottobre verrà applicato un prelievo dello 0,1% sui depositi superiori a dieci milioni di euro, o su quelli i cui titolari posseggono più conti presso la stessa banca, a prescindere dalla loro entità.

Secondo quanto comunicato dall’istituto irlandese questa decisione è conseguenza diretta dei provvedimenti della Bce, in particolare l’inasprimento a -0,4% per tassi sui depositi overnight.

E’ poi significativa anche stretta sui conti correnti gratuiti di Postbank, fra i primi istituti tedeschi per numero di clienti: dal primo novembre la platea che potrà godere di un conto gratuito si stringerà ai giovani fino a 22 anni e per i clienti con entrate minime di 3mila euro mensili; per tutti gli altri saranno introdotte diverse forme di commissione.

Un conto corrente online, ad esempio, verrà a costare 3,9 euro al mese, laddove prima bastavano mille euro di entrate mensili per non pagare nulla.

Secondo Laith Khalaf, senior analyst presso Hargreaves Lansdown “siamo ancora lontani dall’imposizione dei tassi negativi sui conti personali, la quale sarebbe una mossa profondamente impopolare, però la direzione di viaggio è preoccupante per i risparmiatori”.