Tasse sul lavoro, i paesi più tartassati. Italia terza

13 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Tutti si lamentano di pagare troppe tasse, ma c’e’ chi ha buoni motivi per farlo. E’ il caso del Belgio che, stando all’ultimo report dell’OCSE, “Taxing Wages 2016”, sarebbe il paese, tra le economie industrializzate, con il cuneo fiscale, cioe’ il prelievo complessivo sulla retribuzione lord, piu’ alto: nel 2015 sarebbe stato pari al 55,3% (-0,3 punti).

L’OCSE – che ha analizzato le tasse in circa 40 paesi – ha reso il confronto, prendendo lo stipendio medio annuo e quindi sottraendo le imposte sul reddito statali e locali, così come i contributi previdenziali dei dipendenti. L’organizzazione internazionale ha inoltre usato come benchmark un lavoratore senza figli o persone a carico.

Non e’ messa meglio l’Italia che, con un cuneo fiscale al 49% (+0,76% rispetto al 2014), si trova al quarto posto della classifica Ocse a parimerito con l’Ungheria e dietro solo a Germania (49,4%), Austria (49,5%) e Belgio (55,3%).

Si tratta di una percentuale, dunque, di una spanna superiore alla media Ocse (35,9%). L’incremento segnato dall’Italia e’ il secondo maggiore dell’Ocse, alle spalle del Portogallo (+0,86 al 42,1%) ed e’ da imputare in toto alle imposte del reddito, mentre sono stabili i contributi previdenziali. Secondo le rilevazioni dell’Organizzazione, il peso del cuneo fiscale è cresciuto di quasi un punto percentuale per i single, ma soprattutto per le famiglie.

L’Organizzazione internazionale ricorda che per tutti i paesi il peso del cuneo fiscale per le famiglie è generalmente più basso rispetto a quello dei single senza figli, in quanto molti paesi Ocse garantiscono particolari benefici fiscali alle famiglie con figli.

Per quanto riguarda in particolare le famiglie monoreddito con due figli, ai primi due posti della graduatoria Ocse si trovano la Francia con un cuneo fiscale del 40,5%, seguita dal Belgio (40,4%). Subito dietro l’Italia, invece, quarto, quinto e sesto posto sono di Finlandia (39,3%) e Austria (39%) e Grecia (38,1%). Mentre i paesi in cui il peso della tassazione incide meno sul salario percepito, ovvero quelli al fondo della classifica con un cuneo fiscale inferiore al 10%, sono Svizzera (9,8%), Irlanda (9,5%) Cile (7%) e Nuova Zelanda (4,9%).