Tasse: Irpef regina dell’evasione con circa 38 miliardi non versati allo Stato

19 Ottobre 2020, di Alessandra Caparello

E’ l’Irpef, l’imposta sui redditi delle persone fisiche, con quasi 38 miliardi (tra i 5 miliardi legati al lavoro autonomo e i 33 miliardi ai dipendenti) la regina dei balzelli “preferiti” dagli evasori.
Così certifica un rapporto dell’associazione Unimpresa secondo cui il totale dell’evasione tributaria e contributiva in Italia sfiora i 110 miliardi di euro, di cui la fetta maggiore è legata alle tasse, pari a oltre 96 miliardi di euro, mentre mancano all’appello poco più di 11 miliardi di contributi previdenziali.

Tasse: la classifica delle più evase

Guardando alle tasse, se l’Irpef è l’imposta più evasa seguono a ruota l’Iva, con oltre 36 miliardi, l’Ires l’imposta sul reddito delle società con 9 miliardi del 2017, mentre l’evasione di Irap dagli 8,3 miliardi del 2013 ai 5,2 miliardi del 2017.
Quanto all’evasione di Imu e Tasi, i contribuenti non hanno versato rispettivamente 5,1 miliardi nel 2013 e 5,1 miliardi nel 2017; l’ammanco sul versante delle accise sui prodotti energetici, invece, è passato dagli 1,1 miliardi del 2013 agli oltre 2 miliardi del 2017.
In netto calo l’evasione del Canone Rai che, dal 2016, è stato inserito nella bolletta elettrica: in tal caso l’evasione relativa alla tassa sul possesso degli apparecchi televisivi era a 942 milioni nel 2013, a oltre 1 miliardo nel 2015 ed è crollata a 225 milioni nel 2017.

 

Spesso chi evade, chi paga in ritardo, chi non ottempera a tutti gli obblighi legati dalle norme tributarie è in una situazione di estrema difficoltà. Non sono pochi i casi di imprenditori che si trovano di fronte a un bivio.
E tra la scelta di onorare un adempimento fiscale o pagare lo stipendio dei dipendenti, si preferisce dare i soldi ai lavoratori, magari per consentire alle famiglie di fare la spesa» aggiunge il segretario di Unimpresa Lauro.
«Tutto questo non vuol dire arrendersi di fronte alla vera evasione o soprattutto di fronte ai casi delle grandi aziende, dell’industria e della finanza, che aggirano sistematicamente le norme fiscali per chiudere i bilanci con utili milionari» conclude il segretario generale di Unimpresa.