Stati Uniti pagina 39
I prezzi delle importazioni statunitensi sono aumentati dello 0,9% ad agosto, secondo quanto riportato oggi dal Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti dopo gli incrementi dell’1,2% e dell’1,4% registrati a luglio e a giugno. Al netto della componente energetica l’incremento ad agosto è stato dello 0,7%.Anche i prezzi per le esportazioni statunitensi sono aumentati
L’indice manifatturiero Empire State della Fed di New York è cresciuto oltre le aspettative nel mese di settembre portandosi a 17 punti dai 3,7 punti di agosto. Gli economisti avevano previsto un ben più modesto incremento a 6 punti.Ad essere migliorate nel modo più consistente sono state le componenti dell’indice relative ai nuovi ordini (+7,1
“Ora non è il momento di preoccuparsi di ridurre il deficit o di ridurre il bilancio della Fed”: lo ha detto il segretario del Tesoro Usa, Steven Mnuchin, aggiungendo che ulteriori stimoli saranno necessari per sostenere l’economia.“C’è stato un tempo in cui la Fed stava riducendo il bilancio e tornando alla normalità . La buona notizia
La Casa Bianca aveva imposto lo scorporo delle operazioni Usa della app, che però non si appresta a cederle a Oracle: si tratta di una partnership
di Leopoldo Gasbarro. Racconto questa storia, perchè come già scritto, è arrivato il momento di dire BASTA, di mettere un punto a certe situazioni
E’ forse la fine di una grande speculazione? Probabilmente no, afferma Lars Kreckel, Global Equity Strategist di LGIM
I listini europei reagiscono in avvio di contrattazioni e strappano un segno positivo nonostante la chiusura negativa di Tokyo e di Wall Street. Nei primi istanti di contrattazioni prevale la cautela con l’indice londinese Ftse 100 che sale dello 0,15%, mentre il Cac40 e il Dax avanzano rispettivamente dello 0,20% e dello 0,35 per cento.
Protagonista dei ribassi è ancora Tesla che cede oltre il 15%; male anche le altre big tech come Apple, Amazon e Microsoft
Anche nella seduta di oggi il greggio resta sotto pressione e continua a percorrere la strada dei cali in scia timori che una ripresa della domanda possa indebolirsi con l’aumento dei contagi da coronavirus nel mondo.In questo momento il Wti (riferimento Usa) lascia sul terreno oltre il 5% e si muove sopra i 37 dollari
La concentrazione dei flussi in acquisto su un numero troppo esiguo di titoli non è mai una buona notizia per il mercato borsistico