Stati Uniti pagina 20
L’inflazione USA continua a scottare nonostante una leggera frenata. L’indice dei prezzi al consumo cresce dell’ 8,3% ad Aprile rispetto al +8,5% di marzo, in rallentamento anche su base mensile + 0,3% contro +1,2 a di Marzo.Secondo il Dipartimento del Lavoro USA l’indice core, purificato dalle componenti energetiche e alimentari, tra i preferiti della Fed,
Il rialzo della componente core è il più contenuto dal mese di settembre ed è a questo aspetto che guardano molti economisti.
Il compenso mediano si è attestato a 14,2 mln di dollari, in aumento rispetto ai 13,4 mln del 2020, che già era stato archiviato come un anno record.
Se da un lato ci avviciniamo alla conclusione della stagione degli utili, dall’altro l’inflazione ed il conflitto in Ucraina continuano ad indirizzare i movimenti del mercato. I listini vengono da una settimana al rialzo grazie ai segnali positivi provenienti dai primi colloqui di pace, anche se lo scetticismo da entrambe le parti e l’assenza di
Mentre scrivo questo editoriale, le trattative per fermare la guerra continuano, anche se per ora non si è ancora arrivati a un accordo. La pace è l’obiettivo più importante ma, da un punto di vista economico, anche se si dovesse arrivare a una risoluzione difficilmente si riuscirà a tornare alla situazione precedente il conflitto: le
Mancano più di nove mesi alle elezioni Usa di metà mandato, ma questa scadenza è già prioritaria per politici ed elettori, e non a caso. Quelle del 2022 potrebbero essere tra le elezioni di metà mandato più importanti della storia degli Stati Uniti.I mercati hanno esibito un comportamento diverso durante gli anni delle elezioni di
Per il componente con diritto di voto sulle politiche monetarie della banca centrale Usa, la stretta sarebbe una “normalizzazione”
L’inflazione Usa è volata a gennaio del 7,5%, più delle attese, che erano per un aumento del 7,3%, al record dal 1982.
Gli analisti della banca Usa ritoccano al rialzo le stime sul costo del denaro Usa. Ecco cosa si aspettano
Di fronte all’impennata dell’inflazione, la FED ripensa in chiave “restrittiva” alla sua politica monetaria. La notizia non piace ai mercati