Giappone pagina 3
L’inflazione è come un croupier che rimescola le carte nell’economia, nelle politiche di investimento pubblico e privato, nella spesa di tutti i giorni e nel risparmio.
Frena a luglio l’attività industriale del Giappone, cresciuta al ritmo più lento degli ultimi cinque mesi. Lo ha evidenziatol’andamento dell’indice Pmi Jibun che a luglio si è attestato a 52,2 dal 52,4 del mese precedente.
Una fase di avversione al rischio sta colpendo i mercati finanziari, con gli asset rischiosi sotto pressione ed un’elevata domanda per i beni rifugio, anche se i movimenti sono probabilmente accentuati dalla bassa liquidità estiva.I mercati azionari hanno registrato un incremento della volatilità e performance negative relativamente uniformi tra i Paesi Sviluppati, mentre le asset
La Banca del Giappone (Bank of Japan – BoJ vede inflazione in graduale aumento per colpa delle materie prime. È l’indicazione che emerge dalla minute relative all’ultima riunione, in cui si evidenza che l’aumento dei costi globali delle materie prime aumenterà gradualmente l’inflazione anche se l’andamento debole dei consumi nazionali potrebbe contribuire a mantenere contenuta
Vola l’export giapponese nel primo semestre del 2021. In base ai dati preliminari del ministero delle Finanze nipponico, tra gennaio a giugno le vendite all’estero hanno segnato un aumento del 23,2% annuale, segnando il maggior incremento dalla prima metà del 2010. Andamento positivo anche per le importazioni che nel primo semestre hanno registrato un incremento
La Banca del Giappone ha deciso che continuerà ad applicare tassi negativi (-0,1%) di riferimento e continuerà gli acquisti di bond sovrani senza porre un limite superiore all’ammontare acquistato.Come anticipato da indiscrezioni della vigilia, la banca centrale giapponese ha inoltre tagliato le stime sul Pil del Giappone per quest’anno dal +4% stimato ad aprile a +3,8%;
Nuova frenata dei servizi in Giappone. L’indice dell’attività terziaria, nel mese di maggio, segna un calo del 2,7% dopo il -0,8% registrato il mese precedente (rivisto da -0,7%). Lo comunica il Ministero dell’Industria giapponese (METI), segnalando che il calo maggiore è stato registrato dai settori sanitario (-5,2%) e benessere (-8,1%).
L’industria giapponese fa un passo indietro a maggio. Secondo i dati resi noti oggi, la produzione industriale segnato un calo del 6,5% rispetto ad aprile è cresciuta del 21,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sono i dati diffusi oggi dal ministero dell’Economia che ha rivisto la lettura preliminare che su mese era pari a
Battono le attese nel mese di maggio gli ordini dei macchinari in Giappone: secondo i dati comunicati oggi, sono cresciuti del 7,8% su base mensile, un risultato di gran lunga superiore alle attese degli economisti che indicavano un aumento del 2,6%. La crescita annua, rispetto a maggio 2020, è stata invece del 12,2%.
Cresce l’attività dei servizi giapponesi. Nel mese di giugno l’indice Pmi ha segnato un aumento a 48 punti dai 46,5 punti di maggio, sopra le attese che indicavano una quota di 47,2 punti. Il settore resta, tuttavia, ancora in contrazione, visto che il punteggio è inferiore a 50, soglia spartiacque tra la riduzione e l’espansione.