Cina pagina 215
Rally Shanghai oltre +5%. Secondo le indiscrezioni il governo ha acquistato i titoli delle blue chip. E continuerĂ a farlo in attesa della parata militare.
Ritracciamento dell’11% ha spinto prezzi su livelli incredibilmente vantaggiosi, decisamente sotto la media, in alcune piazze finanziarie. Ecco quali.
Il governo ha vietato l’utilizzo di frasi come “disastro sull’azionario”, e “salvataggio del mercato”. Intanto dal Giappone la banca centrale: “Non c’è nessuna guerra valutaria”.
La Borsa Usa archivia la miglior seduta dal 2011. L’indice delle blue chip torna sopra 16.000. Fari su fusione Cameron International-Schlumberger .
Euro risente delle parole del capo economista della Bce e buca al ribasso $1,14. Petrolio sotto $40. Tonfo argento, male oro.
Chief economist Peter Praet: sempre piĂą lontani da obiettivi inflazione. Portata e durata del Quantitative Easing possono aumentare.
Il percorso è molto difficile. Lo devono volere Usa e Germania. Per ora ci si accontenta di un Quantitative Easing alla cinese. Ma non durerà .
L’economista James Glassman ritiene l’eventualitĂ di un rialzo a settembre “molto probabile”. Morgan Stanley punta a dicembre. E Lawrence Summers avverte…
Dopo una partenza da rally, la Borsa Usa chiude con tutti gli indici in rosso. La tenuta della crescita globale non convince. E CBO taglia pesantemente stime Pil Usa 2015 (dal 2,9% al 2%).
Parla il vicepresidente Vitor Constancio: che precisa tuttavia che è troppo presto per intervenire, minimizzando il crash cinese.