Syriza: “debito insostenibile, non pagheremo mai tutto”

27 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – Non è realistico aspettarsi che la Grecia ripaghi tutto il suo enorme debito pubblico, stimato in 320 miliardi di euro.

Lo ha detto alla Bbc, il portavoce econokmico di Syriza, il partito di sinistra anti austerity che è appena uscito vittorioso dalle elezioni greche.

Intervenuto ai microfoni dell’emittente britannica, Euclid Tsakalotos si è spinto oltre, aggiungendo che “nessuno ritiene che il debito greco sia sostenibile”.

Atene deve 240 miliardi di euro ai creditori internazionali della Troika, formata da Bce, Fmi e Commissione Ue. La maggior parte del debito è in mano al fondo di salvataggio ESM, ovvero ai singoli stati membri del blocco a 19 che contribuiscono a finanziare le risorse del ‘meccanismo di stabilità’.

Intanto le autorità Ue hanno avvertito che il governo appena salito in carica deve rispettare gli impegni presi con i creditori. Bce e alcuni governi dell’area euro hanno tuttavia aperto alla possibilità di allungare le scadenze, per venire in contro al paese disastrato. La disoccupazione giovanile è al 50% e in 5 anni l’economia si è contratta del 25%.

Il nuovo premier Alexis Tsipras ha annunciato oggi i ministri del suo governo, reso possibile grazie all’alleanza con la destra populista dei Greci indipendenti. Il primo provvedimento dell’esecutivo sarà con ogni probabilità l’aumento del salario minimo, dagli attuali 450 euro lordi a 751. Ma poi si parlerà già di debito.

“Non ho ancora incontrato un economista che dica che la Grecia ripagherà tutto il suo debito. Non si può fare”, ha spiegato Tsakalotos ai giornalisti.

Oggi la Borsa di Atene paga le conseguenze dell’incertezza che provoca negli investitori l’idea che i negoziati tra Atene e Bruxelles saranno molto complicati.
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Si inizia venerdì, quando il presidente dell’eurogruppo Jeroen Dijsselbloem si recherà nella capitale greca per incontrare il nuovo premier Tsipras e parlare del futuro del paese.

L’indice azionario cede il 3,7% circa, mentre i rendimenti decennali dei bond ellenici sono saliti al 9,48%. I titoli bancari accusano cali a due cifre.

(DaC)