Svezia dichiara guerra al contante ma oltrepassa il limite

20 Febbraio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “Non si accettano contanti” è la frase che si sente sempre più spesso nei negozi e nei ristoranti in Svezia che ha dichiarato guerra a banconote e monete seguendo così la via per diventare la prima economia cash-less nel mondo.

Tuttavia il ritmo al quale il contante sta scomparendo  a Stoccolma e dintorni è fonte di preoccupazione per le autorità. Secondo un sondaggio annuale di Insight Intelligence pubblicato lo scorso mese solo il 25% degli svedesi ha pagato in contanti almeno una volta alla settimana nel 2017, mentre il 36% degli svedesi non usa denaro contante più di due volte l’anno. L’anno scorso, la quantità di contante in circolazione in Svezia è scesa al livello più basso dal 1990 ed è inferiore di oltre il 40% al suo picco del 2007. I cali nel 2016 e nel 2017 sono stati i più significativi mai registrati.

Nel paese la maggior parte delle filiali bancarie ha smesso di gestire denaro contante, molti negozi, musei e ristoranti ora accettano solo i pagamenti digitali o mobile. Una conseguenza negativa di tutto ciò è che le banche non trovano più alcun motivo per mantenere l’infrastruttura di filiali e personale che servono alla gestione dei contanti. Ma c’è un altro aspetto negativo: i più anziani non hanno accesso alle app di pagamento e anche i giovanissimi che non hanno una carta di credito.

Da qui l’idea della Banca Centrale Svedese di attuare entro l’estate una proposta di revisione della legislazione sulle banche fino all’istituzione di una  e-krona, una versione digitale e smaterializzata della corona svedese che funzioni come un complemento al contante e non lo sostituisca completamente.