Economia

Superbonus 110% un anno dopo: opportunità o freno burocratico?

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Superbonus 110% un anno dopo: opportunità o freno burocratico?

di Maria Stella Rullo, Senior Building Surveryor di CBRE Italy

L’emergenza sanitaria ha stoppato bruscamente l’edilizia nel 2020, causando forti contrazioni nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni. Anche il superbonus 110% però ha causato un rallentamento, perché l’attività edilizia è stata differita in attesa del pieno avvio dell’operatività del nuovo incentivo.
Professionisti del settore e privati cittadini interessati a eseguire i lavori di ristrutturazione presso la propria abitazione ricorderanno certamente l’aria di attendismo che si respirava nell’estate del 2020, quando il super incentivo, introdotto dal Governo italiano per contrastare l’effetto pandemia sul settore dell’edilizia, mancava ancora dei suoi decreti attuativi per poter essere applicato.

Le continue evoluzioni della normativa e le contrastanti interpretazioni dei casi applicativi da parte dell’Agenzia delle entrate hanno assegnato al Superbonus 110% i connotati del “bello e impossibile”.

Seppur con ritardo, tuttavia, la macchina è partita e, oleati gli ingranaggi, si sono delineate notevoli opportunità:

  • Investimento ad alto rendimento e tempi di rientro ridotti

I lavori di isolamento termico dell’involucro, sostituzione degli impianti di riscaldamento, realizzazione di Impianto fotovoltaico, riduzione del rischio sismico, ma anche i contestuali lavori di sostituzione degli infissi, installazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, realizzazione di impianti solari termici rappresentano, oggi, un investimento ad alto rendimento. Mentre lo sconto in fattura e la cessione del credito consentono di rientrare velocemente dell’investimento.

  • Rinnovo e sostituzione del patrimonio immobiliare italiano

Nonostante le numerose eccellenze che ci rappresentano in materia di innovazione edilizia e sostenibilità ambientale, dati ancora recenti parlano dell’Italia come di un Paese molto arretrato. Più del 50% del parco immobiliare italiano è caratterizzato da edifici energivori. Per non parlare della scarsa sicurezza strutturale che offre, una bomba ad orologeria per le zone più colpite dagli eventi sismici. Questi edifici presentano ampi margini di miglioramento.

Il superbonus ne agevola il rinnovo e persino la sostituzione. Infatti, grazie anche alle più recenti modifiche introdotte nel testo unico dell’edilizia dal Decreto semplificazioni, un intervento di demolizione e ricostruzione, purché compreso nella definizione di ristrutturazione edilizia (art. 3 lett. d del DPR380/01), è agevolato dal superbonus.

Gli italiani otterrebbero abitazioni efficienti, salubri e sicure a costi ridotti.

  • Accessibilità al credito

I lavori di ristrutturazione risultano più accessibili e sostenibili se agevolati in grossa misura, ampliando il campione che può usufruirne.

L’altra faccia della medaglia ha rivelato certamente un iter burocratico lungo e complesso per la verifica della conformità edilizia e la produzione delle necessarie certificazioni: un considerevole aumento dei tempi per l’ottenimento della documentazione edilizia richiesta con l’accesso agli atti e lo scontro con la necessità di ottenere le eventuali sanatorie necessarie prima di eseguire i lavori.

 “Occorrerà trovare un adeguato punto di equilibrio tra una semplificazione necessaria delle procedure di accesso al superbonus e la lotta al fenomeno dell’abusivismo”: è quanto ha affermato il Neoministro della transizione ecologica in occasione dell’approvazione del Recovery Plan da parte di Camera e Senato.

Chiaramente, l’attività edilizia non può prescindere dalla verifica della conformità dello stato dei luoghi, quindi dal recupero della documentazione necessaria per poter eseguire le verifiche.

È necessario quindi cogliere l’ennesima opportunità offerta dal Superbonus 110% accelerando il processo di semplificazione della burocrazia italiana e di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

CBRE sta dando il proprio contributo al rinnovo del patrimonio edilizio grazie alla consulenza tecnica che sta fornendo a studi di commercialisti e imprese di costruzioni per accedere alle agevolazioni del Superbonus 110%.