STUDIO: I DEMOCRATICI FANNO BENE AL PORTAFOGLIO

di Redazione Wall Street Italia
8 Novembre 2000 16:30

I risultati delle elezioni presidenziali sono ancora incerti, ma gli investitori farebbero meglio a sperare nella vittoria del vice presidente Al Gore.

Dal 1927 al 1998 chi ha investito in borsa ha infatti ottenuto risultati migliori durante le amministrazioni democratiche che quelle repubblicane, secondo uno studio di Pedro Santa-Clara e Rossen Valkanov della Anderson School of Management dell’universita’ della California.

Con i democratici alla Casa Bianca il mercato azionario ha superato i buoni del Tesoro a tre mesi dell’11%; con la guida dei repubblicani solo del 2%.

I partiti polici sembrano influenzare anche la performance di particolari tipi di societa’: i titoli delle small-cap hanno registrato con i democratici il 18% in piu’ rispetto ai buoni del Tesoro, contro -3% durante le amminsitrazioni repubblicane, mentre i titoli large-cap hanno dato risultati piu’ contenuti – +10% con i democratici alla Casa Bianca e +2% con i repubblicani.

Sebbene generalmente si pensi che i repubblicani favoriscano gli affari e che il mercato benefici dalla situazione in cui un partito controlla il Senato e l’altro la Camera, i risultati dello studio non hanno rilevato alcun effetto.

Finora, almeno. I due professori californiani, pero’, sono riluttanti a pronosticare il futuro e ammettono che lo studio dell’interazione tra i cambiamenti politici e il settore finanziario richiederebbe una piu’ completa visione delle variabili, quali volume delle contrattazioni, flusso di cassa e risultati del mercato obbligazionario e monetario.

I risultati significativi registrati durante le amministrazioni democratiche potrebbero essere legati al maggior rischio che questi periodi comportano, ma lo studio rivela che il mercato e’ piu’ volatile durante la leadership repubblicana.

Lo studio, quindi, potrebbe quindi essere basato su pura coincidenza, ma Santa-Clara lo esclude. “L’effetto del partito politico sul mercato e’ statisticamente rilevante”, ha confermato il professore, “anche se non sappiamo ancora il perche'”.

La seguente tabella illustra le performance di titoli e obbligazioni sulla base del partito politico del presidente, dal 1927 al 1998:

 

PRESIDENTE DEMOCRATICO

PRESIDENTE REPUBBLICANO

Ritorno sulle azioni* meno ritorno sui
tassi a breve**

10,69%

1,69%

Ritorno sui tassi a breve** meno tasso
d’inflazione

2,58%

5,03%

*ritorni su valore ponderato; **tassi
d’interesse sui tassi a breve a 3 mesi                 Fonte: UCLA, the Anderson School; elaborazione
dati: Ufficio Studi Wall Street Italia

Per una copertura completa vedi ELEZIONI USA:
SPECIALE WALL STREET ITALIA