Stime Pil, fisici italiani elaborano nuovo metodo di analisi

16 Agosto 2018, di Alberto Battaglia

Un trio di fisici ha dato un contributo ai sistemi di previsione del Pil basato su un approccio assai diverso da quelli tradizionali e che si è rivelato assai più preciso. Pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Reports nell’ottobre 2012, il nuovo metodo è stato implementato nei metodi di calcolo della Banca Mondiale.
Alla base del sistema c’è l’individuazione di un concetto chiamato economic fitness. Questo aspetto è stato chiarito in termini semplici da uno degli autori del paper, Luciano Pietronero, a Forbes Italia: “L’economic fitness può essere definita la competitività intrinseca industriale, quanto sei bravo a fare qualche cosa. Ed è in sostanza la somma di tutti i prodotti, pesata dalla loro complessità, dove quest’ultima è calcolata tenendo presente possibili handicap”.

Sulla base di questo elemento, sostengono gli autori, è possibile spiegare perché la crescita cinese negli ultimi anni ha sempre ottenuto risultati migliori rispetto alle previsioni: la competitività dei suoi prodotti è rimasta, in ogni fase dello sviluppo, sempre alta rispetto a quella dei concorrenti; un fatto al quale corrisponde una forte economic fitness. Secondo quanto affermano gli autori su Scientific Reports quello messo a punto è “l’approccio più semplice e corretto per misurare la competitività dei Paesi”.
L’analisi ritiene che il dato più rilevante per prevedere l’andamento del Pil siano le esportazioni, processate attraverso un algoritmo matematico che è “ispirato da due principi: il primo è che più prodotti fai e meglio è, però i prodotti vengono pesati dalla loro complessità; il secondo prevede un handicap a un certo prodotto corrispondente ai Paesi di minimo livello che lo producono”.