Stati per PIL PPA: la classifica a Parità dei Poteri di Acquisto

15 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

Misurando l’economia globale in base al PIL, gli Stati Uniti si trovano in vetta alla classifica dei primi 10 paesi ma seguendo un altro criterio di misurazione del prodotto interno lordo, gli Usa scendono al secondo posto sorpassati dalla Cina.

Esiste un altro modo di calcolare il Pil dei vari paesi che consiste nel tenere presente la cosiddetta parità di potere d’acquisto (PPA) o Purchasing Power Parity (PPP).

Se Per PIL si intende il valore di tutti i prodotti finiti e servizi prodotti in uno Stato in un dato anno, per parità dei poteri di acquisto si intende che le stime presentate si basano sui valori rapportati al costo della vita e all’inflazione per i diversi paesi.

Parità di potere d’acquisto: cosa significa

Come riporta Borsa Italiana, la parità di potere d’acquisto è una teoria che spiega le oscillazioni dei tassi di cambio quale conseguenza delle oscillazioni dei tassi di inflazione. Secondo la teoria della parità dei poteri d’acquisto difatti i tassi di cambio tra due valute si modificano per incorporare le variazioni del livello dei prezzi di ciascun paese (ossia i rispettivi tassi di inflazione) a man mano che la domanda di beni e servizi da parte dei residenti si sposta da paesi con elevati tassi di inflazione verso paesi con bassi tassi di inflazione.

Classifica Stati per PIL PPA

Considerato ciò, calcolando l’economia globale tramite il PIL PPA, allora la top ten dei paesi più ricchi è la seguente:

  1. Cina il cui Pil è pari a 25,36 trilioni di dollari
  2. Stati Uniti con un Pil di 20,49 trilioni
  3. India con 10,50 trilioni
  4. Giappone con 5,48 trilioni
  5. Germania con 4,51 trilioni
  6. Federazione Russa con 3,99 trilioni
  7. Indonesia con 3,49 trilioni
  8. Brasile con 3,37 trilioni
  9. Regno Unito con 3,07 trilioni
  10. Francia con 3,07 trilioni di $ o 2,25%

Ecco un’info-grafica elaborata dal sito HowMuch.net sui dati della Banca Mondiale.