Startup: come funziona il crowdfunding

13 Gennaio 2020, di Mariangela Tessa

L’equity crowdfunding si sta dimostrando sempre più una buona opportunità sia per le start up che vogliano finanziare le proprie attività, sia per gli investitori a caccia di rendimenti. Dopo i dati sul primo semestre diffusi dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, i numeri del 2019, diffusi dalla piattaforma di equity crowdfunding Mamacrowd confermano un trend in crescita: con oltre 65 milioni di euro raccolti sulle 9 piattaforme più attive nel Paese, ha quasi raddoppiato i numeri rispetto al 2018, quando si parlava di 36 milioni di euro. In crescita anche il numero di campagne finanziate, passate dalle 113 nel 2018 alle 138 nel 2019 (+18%). 

Come funziona

La definizione di ‘crowdfunding’ deriva dall’inglese, e letteralmente significa il ‘finanziamento della folla’. Talvolta ci si riferisce a tale fenomeno come ‘finanziamento dal basso’ o ‘finanziamento collettivo’. Sostanzialmente è un finanziamento collettivo, che consente a chi ha idee o necessità di sostenerle raccogliendo i fondi necessari da una moltitudine di persone online.
Si tratta in pratica di un modello di raccolta basato su piattaforme online, suddiviso rispettivamente in sottoscrizione di quote del capitale di rischio o attraverso l’erogazione di prestiti.

Tra le varie forme di crowdfunding delle start-up, l’equity-based è un classico finanziamento da parte di soggetti che investono il loro denaro nel capitale proprio di una società, ovvero acquistano parte delle sue azioni o delle quote. Rispetto ai mercati regolamentati e non regolamentati delle borse valori, la procedura ha dei costi che sono molto più contenuti. Infatti, in genere, i gestori delle piattaforme chiedono una percentuale (4-7%) sul capitale raccolto.

In sostanza l’equity è un modello di crowdfunding per le società che vogliono improntare la propria crescita futura ed il proprio sviluppo su una community di investitori, che si senta partecipe dell’idea imprenditoriale e sia disposta a condividere il proprio network relazionale, i propri capitali e le proprie risorse.

In tal senso, le piattaforme di crowdfunding rappresentano sempre di più una valida alternativa a disposizione delle imprese, principalmente per poter ottenere finanziamenti per i propri progetti di sviluppo, ma anche come banco di prova per valutare il proprio business e le sue probabilità di successo, ed in generale per far crescere la propria community ed il proprio network.

Piattaforme più popolari

A confermarsi come miglior piattaforma di equity crowdfunding in Italia nel 2019 è Mamacrowd, prima per numero di campagne chiuse (68), per capitale raccolto (29 milioni di euro) e per numero di campagne milionarie (6). Parte del network di SiamoSoci, Mamacrowd ha chiuso il 2019 con 16 campagne finanziate, 14 milioni di euro raccolti (21% del totale italiano) e 4 campagne che hanno superato il milione di raccolta.

Tra le campagne chiuse con successo nel 2019 su Mamacrowd, il primo posto per capitali raccolti spetta al record assoluto di StartupItalia: il progetto che trasformerà la media company in una rampa di lancio per l’innovazione e le startup ha infatti raggiunto 2 milioni di euro in soli due mesi e infine chiuso con 2,6 milioni di euro di adesioni, con il 534% di overfunding e il record di aderenti coinvolti in un’unica campagna (oltre 2.000). Grazie ai fondi ottenuti e ad una joint venture con Marco Montemagno, StartupItalia creerà un grande hub dedicato all’innovazione, alle professioni del futuro e alla nuova imprenditoria in Italia.