Sri, in 10 anni boom di fondi obbligazionari sostenibili

21 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Negli ultimi dieci anni il numero delle società Sgr che hanno emesso per la prima volta un fondo Obbligazionario Sri, ossia collegato a progetti ambientali e sostenibili, è passato da 17 a 38, risultando così più che raddoppiato.

Nello stesso arco temporale, il numero di fondi è passato invece da 27 a 74, mentre il numero di classi da 48 a 240 e sono nel solo 2017 sono stati lanciati 12 nuovi prodotti e un totale di 60 classi . Questi i numeri dell’Atlante Sri riportato da Eticanews.it, secondo cui il patrimonio dei fondi Obbligazionari Sri a fine aprile ammonta a quasi 16 miliardi di euro.

Il 54% del patrimonio proviene da fondi obbligazionari corporate, il 35% da fondi governativi e il restante 11% dai green bond fund. Sono 38 le diverse case di gestione coinvolte nella categoria Obbligazionari Sri e in particolare, si distinguono per numerosità di fondi.

Candriam, che offre 11 diversi prodotti per un totale di 27 classi (si tratta sia di obbligazionari corporate sia di obbligazionari governativi, che investono a livello globale, nell’area euro e nei Paesi Emergenti); Bnp Paribas Am, che propone sei prodotti per un totale di 30 classi, tra i quali un fondo green bond; e J. Safra Sarasin la cui offerta è rappresentata da tre fondi corporate e un fondo green bond per un totale di quattro share class.

A livello di patrimonio gestito, all’interno della categoria predominano Bnp Paribas, con 2,4 miliardi di euro di Aum (Asset under management), seguita a distanza da Degroof Petercam Am (Aum 1,8 miliardi), Dws (Aum 1,6 miliardi) e NN IP (Aum 1,5 miliardi). Aberdeen Standard Investments e State Street Global Advisor si attestano attorno al miliardo di euro di attivi in gestione, mentre le restanti società della categoria sono al di sotto di questa cifra.