Spread sotto controllo: politica non preoccupa mercati

3 Maggio 2018, di Livia Liberatore

Dalle elezioni del 4 marzo 2018 l’Italia non è ancora riuscita a formare un nuovo governo. Ma le preoccupazioni sulle conseguenze per i mercati dell’instabilità politica italiana sono destinate a calmarsi nell’orizzonte di tranquillità sulle principali piazze: lo spread Btp/Bund attualmente tratta poco mosso a 120,905 punti base rispetto ai 120,196 della chiusura di ieri e non ha subito scossoni nei mesi post elettorali.

Nicola Mai, Responsabile della ricerca sul credito sovrano in Europa di Pimco sostiene che ci siano diversi fattori che spiegano l’accettazione del mercato della situazione. “Gli investitori vedono che Italia ed Eurozona stanno vivendo un aumento ciclico della crescita, senza aspettative di shock macro nel breve periodo”, ha detto Mai, “i mercati si sono abituati ad eventi politici non convenzionali (ad esempio Brexit e Trump) e hanno visto al contempo una crescita globale costante”

In particolare la percezione di un cambiamento strategico del Movimento 5 Stelle ha influito sui mercati: “il M5S ha mitigato significativamente la sua view, abbandonando la sua posizione euroscettica“, ha affermato Nicola Mai, “la Commissione Europea e l’Eurogruppo dovrebbero mitigare i partiti fiscalmente irresponsabili ponendo dei limiti a qualsiasi allentamento fiscale che M5S o altri partiti potrebbero attuare; infine si ha una mancanza di alternative per gli investimenti”.

Tuttavia i 5 Stelle sono “un movimento politico nuovo e imprevedibile” dunque meglio restare prudenti, secondo il responsabile della ricerca sul credito sovrano in Europa di Pimco. “La formazione di un governo guidato dal partito aumenterebbe l’incertezza sulle prospettive politiche italiane e avrebbe probabilmente un impatto negativo sui Btp e su altri asset italiani. Ma ci sono anche buone possibilità che, nel Governo, il M5S possa continuare nel suo cambiamento e avvicinarsi ai partiti politici più tradizionali”.