Spread: nuovi massimi per Portogallo, Irlanda e Grecia

24 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri i tassi di mercato governativi e swap sono scesi su tutta la curva a fronte di un calo dei listini azionari.
Sui periferici si stata assistendo ad un allargamento degli spread in particolare di Portogallo, Irlanda e Grecia che hanno messo a segno un nuovo massimo.

In Grecia il primo ministro ha annunciato ieri un nuovo piano di tagli (oltre 6 Mld€) che concorreranno a ridurre il deficit di bilancio (il paese nel 2011 dovrà riportare il deficit/Pil al 7,5%) e la vendita di alcune partecipazioni per ridurre il proprio debito. Le nuove misure dovranno essere approvate dal parlamento a fine settimana.

Secondo il quotidiano locale Ekathimerini, tra le misure figurerebbe l’aumento dell’Iva su diversi prodotti e servizi, oltre all’aumento della tassazione delle pensioni oltre i 1700€ e dei contributi previdenziali. Il piano dovrebbe consentire al paese di ottenere la quinta tranche del prestito da 110 Mld€ di Fmi ed UE.

Oggi una missione del Fmi, Ue e Bce si recherà nel paese e si concluderà i primi giorni di giugno.

Il primo ministro ieri ha annunciato un’accelerazione delle privatizzazioni tra cui la vendita della partecipazioni nella compagnia telefonica OTE (prevista entro la fine di giugno), dell’azienda elettrica Public Power Corp e di Hellenic Postbank, oltre che di diversi porti. L’importo previsto dalle vendite delle quote nelle tre aziende ammonterebbe a circa 2Mld€.

Per accelerare il processo di privatizzazione e le cessioni nel settore real estate il governo ha annunciato che sarà creato un fondo sovrano, con l’obiettivo di raccogliere fondi per circa 50Mld€ entro il 2015.

L’agenzia di rating Fitch ieri ha rivisto l’outlook del Belgio a negativo da stabile, lasciando il rating a AA+, a causa dei rischi politici che non potrebbero permettere al paese di raggiungere gli obiettivi di bilancio.

In Germania il Pil finale del primo trimestre ha confermato una crescita congiunturale dell’1,5%, con il tendenziale al 5,2%. Un contributo positivo è giunto da tutte le sottocomponenti (ad eccezione delle scorte), in modo particolare la componente investimenti, che ha beneficiato di un forte incremento delle costruzioni grazie alle migliori condizioni meteo del primo trimestre. Il contributo delle esportazioni nette è stato pari a 0,5%, lo stesso livello del quarto trimestre 2010. Stabile l’indice Ifo di maggio, dopo una fase calante iniziata a febbraio.

Ancora una volta evidente l’impatto della dinamica dell’euro, che nel mese di maggio ha registrato un marcato deprezzamento.

Negli Usa la giornata di lunedì ha visto un proseguimento del calo dei tassi di mercato governativi in un contesto ancora negativo per i listini azionari. Tale fase di recupero dei titoli di stato potrebbe però prendere una pausa nei prossimi giorni in seguito al ricco programma di emissioni previsto per questa settimana che inizierà stasera con l’asta di titoli a 2 anni per 35 Mld$.

I listini azionari hanno evidenziato una certa debolezza con tutti i principali indici che hanno registrato perdite superiori all’1%. Tutti i settori dell’indice S&P 500 hanno chiuso in negativo guidati dai ribassi del comparto tecnologico, petrolifero ed industriale.

La fine del QE2 previsto per il prossimo giugno, unita alle tensioni in area Euro sembra stiano spingendo gli operatori statunitensi a prendere profitto su quei settori che da inizio anno avevano offerto le migliori performance. Sul fronte macro per oggi sono attesi i dati relativi alle vendite di case nuove per il mese di aprile.

Valute: euro stabile nei confronti del dollaro in prossimità di area 1,40. Il cross dopo aver rotto temporaneamente tale soglia nella seduta di ieri è riuscito a recuperarla velocemente, riportandosi in mattinata in prossimità di 1,41.

Nella giornata odierna il cross potrebbe avere un andamento ancora incerto con la principale resistenza che si colloca a 1,4150 e la successiva a 1,4220. Supporto fondamentale a 1,3970/1,40.

Yen poco mosso durante la notte sia vs euro sia vs dollaro. Verso euro il supporto più vicino oggi passa da 113,40. Nel report mensile sullo stato dell’economia, il governo giapponese ha confermato quanto dichiarato il mese scorso ossia che l’economia sta mostrando debolezza dopo il terremoto di marzo.

Stabile in prossimità dei massimi da 17 anni lo yuan cinese vs dollaro.

Materie Prime: inizio di settimana negativo sulla scia delle vendite generalizzate di asset rischiosi.

Tra gli energetici il greggio Wti (-2,4%) ha guidato il ribasso. In controtendenza il gas naturale (+2,7%). Marcati cali per i metalli industriali guidati dal nichel (-4,9%).

Andamento contrastato per i preziosi. L’oro è tornato sui massimi da circa 2 settimane a causa delle tensioni in area Euro. E’ stato anche registrato il nuovo record dell’oro se convertito in euro a circa 1082€/oncia.

In calo gli agricoli ad eccezione del caffè (+1,3%).

Questa mattina si sta assistendo ad un recupero delle quotazioni dopo che Goldman Sachs ha consigliato agli investitori di tornare ad acquistare materie prime. Circa un mese fa aveva consigliato di venderle.

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