Speculazione: posizioni lunghe su eur/usd ai massimi in un anno

11 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono leggermente calati in un contesto di borse europee intorno alla parità. In calo gli spread dei paesi periferici vs Germania sul tratto decennale. In occasione della riunione annuale del Fmi a Washington, sono arrivate numerose dichiarazioni da parte di diversi membri della Bce.

I due temi principali sono da un lato l’evoluzione dell’economia dell’area e dall’altro la dinamica dei mercati valutari. Sul primo punto è stato evidenziata l’attesa di una crescita comunque positiva nel secondo semestre e nel 2011 (Quaden) con possibilità, a detta di Mersch, di “sorprese positive” con riferimento al terzo trimestre per il quale la crescita di periodo è attesa nel range 0,4-0,6%.

Con riferimento al mercato valutario, Trichet non ha voluto commentare sull’ipotesi di eventuali interventi. Altri membri hanno aggiunto che sarebbe auspicabile una minore volatilità (Quaden), sottolineando che l’andamento della valuta unica rappresenta solo uno degli elementi nell’ambito delle decisioni di politica monetaria (Bini Smaghi).

I banchieri centrali ed i ministri delle finanze si sono impegnati ad aumentare la cooperazione in attesa che il Fmi studi una possibile soluzione preparando un report sulle valute. Lo studio si focalizzerà su Usa, Cina, UK ed area Euro. L’attenzione ora passa alla riunione della prossima settimana (22-23 ottobre) tra i ministri delle finanze del G-20, prima del vertice tra i premier dell’11-12 novembre a Seoul.

Sul fronte macro oggi non sono attesi dati di rilievo. Previsto un discorso di Trichet nel tardo pomeriggio che potrebbe interessare il tema cambi. Sul fronte Grecia, il direttore del Fmi Strauss Kahn, ha dichiarato che l’organismo internazionale sarebbe pronto a concedere una dilazione nei termini di pagamento del prestito alla Grecia in un prestito a lungo termine. Lo stesso esponente ha aggiunto che tale eventuale decisione dipenderà dall’evoluzione dell’economia globale.

Negli Usa i tassi di mercato sono rimasti sostanzialmente stabili. I dati del mercato del lavoro di settembre sono infatti risultati peggiori delle attese con una perdita di occupati nel settore non agricolo superiore alle stime. Inoltre sono state fornite le stime preliminari sulla revisione annuale relativa al periodo aprile 09-marzo 10, che hanno visto una perdita di posti di lavoro superiore di 366.000 unità rispetto a quanto previsto in precedenza. Il tasso di disoccupazione è stato confermato al 9,6%. Nonostante ciò le borse hanno ignorato i dati chiudendo in rialzo grazie principalmente al comparto delle materie prime. Oggi i mercati saranno chiusi per festività nazionale.

Valute: prosegue il deprezzamento del dollaro vs euro su attese che la Fed aumenti la quantità di Treasury da acquistare sul mercato. I dati del Cftc evidenziano come la scorsa settimana gli speculatori abbiano aumentato le posizioni lunghe di euro/dollaro tramite future, portandole in prossimità dei massimi da un anno.

Per oggi la resistenza più vicina si colloca a 1,4030. I supporti a 1,39 e 1,38. Il dollaro si è deprezzato anche nei confronti dello yen, con il cross calato ai minimi dal 1995 sotto soglia 82. Oggi è giornata di festività in Giappone. La resistenza è costituita dal vecchio supporto collocato in area 83. Il supporto principale si colloca in area 80. Secondo i dati del Cftc gli speculatori hanno riportato le posizioni lunghe di yen vs dollaro in prossimità dei massimi storici la scorsa settimana. Sull’euro/yen la resistenza si colloca a 115,70, il supporto a 113,70. Nuovo record dello yuan cinese vs dollaro.

Materie Prime: chiusura di settimana positiva per le principali commodity favorite da una maggiore propensione al rischio da parte degli operatori. Miglior settore è stato quello agricolo trainato dal rialzo del grano (+9%), dopo che l’Usda ha abbassato le stime per le scorte mondiali per il periodo 2010/11. Tra gli energetici il greggio Wti (+1,2%) si riporta sopra gli 83 $/b. Forte rialzo anche per i metalli industriali, guidati dall’alluminio (+4,1%) che si posiziona sui livelli massimi da aprile scorso. In rialzo il comparto dei metalli preziosi: oro +0,8% e argento +2,3%.

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