Spagna, torna incubo salvataggio per le banche

11 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

MADRID (WSI) – Non solo l’Italia ma anche la Spagna deve fare i conti con il problema del sistema bancario. Nel silenzio dei mass media e della stessa Unione Europea, la Commissione ha affermato che nonostante tutti i miliardi spesi nel corso degli ultimi quattro anni nel tentativo di salvare il sistema bancario traballante della Spagna, la quarta forza economica dell’area euro, l’esposizione al rischio degli istituti di credito è oggi eccessivamente elevato.

Il fulcro del problema è che molte banche iberiche infatti avrebbero effettuato prestiti ipotecari “abusivi” che finiscono per far pagare tutto ai clienti, di nuovo. Le banche spagnole applicano ai mutui per l’acquisto di casa a taso variabile, le cosiddette clausole “floor” quelle che prevedono un limite percentuale al di sotto del quale gli interessi dovuti dal mutuatario non possono scendere.

Molto spesso queste clausole sono applicate senza informare i clienti. A conti fatti per un mutuo tipo di 150mila euro, la clausola floor impone di pagare un costo compreso tra 179 e 213,8 euro al mese con perdite annuali tra 2155 e 2566 euro, come spiega Manuel Pardos, presidente dell’Associazione spagnola di Bank e Cassa di Risparmio.

A ottobre 2015, la Corte suprema spagnola ha dichiarato abusive queste pratiche e condannato tre banche per le clausole floor. BBVA, Cajamar e Abanca dovranno così restituire la differenza ai mutuatari ma solo sui pagamenti effettuati da maggio 2013, da quando cioè è iniziato il processo.

In altre parole il giudice spagnolo ha riconosciuto ai proprietari di abitazione acquistate con mutui dove si applicavano le clausole floor la truffa a loro danno, ma ha anche specificato che le banche non possono essere ritenute responsabili per tutti, altrimenti si finirebbe per paralizzare le loro finanze e l’intero sistema del credito. La Commissione europea però non è d’accordo e ha chiesto che vengano restituite le intere somme, una questione, come scrive El Paìs, di vitale importanza per tutto il settore bancario di Spagna, sempre più nei guai.