Spagna: pubblicare nomi di chi truffa. Ue: “no, fuori legge”

di Redazione Wall Street Italia
Pubblicato 18 Dicembre 2012 • Aggiornato 21 Ottobre 2015 12:56

New York – A Bruxelles prima hanno esercitato pressioni sui paesi dell’Unione europea perché fornissero dati attendibili e comparabili per combattere le frodi. Poi hanno introdotto anche sanzioni in caso di mancato rispetto degli obblighi di comunicazione. E adesso sono arrivati loro, gli esperti legali della Commissione, a sparigliare le carte, sostenendo che è illegale pubblicare i nomi dei truffatori.

Era stato il ministro spagnolo delle finanze, Cristobal Montoro, a stringere il giro di maglie a Bruxelles. Ma il suo tentativo di riformare quell’articolo 95 che si gioca tutto sulla riservatezza dei dati personali adesso sembra essere proprio destinato a fare acqua.

Secondo gli esperti legali di Bruxelles rendere pubblici quei nomi sarebbe, infatti, contro la legge, convinti che sia essenziale tracciare un solco fra cosa sia moralmente necessario e cosa invece sia compatibile con la legislazione.

Anche l’ufficio anti-corruzione dell’Unione europea si è schierato dalla loro parte, dicendo che pubblicare i nomi di presunti truffatori lede il diritto comunitario e è in contrasto con la direttiva europea sulla protezione dei dati personali.