Spagna: Endesa, sì a E.On

27 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il consiglio di amministrazione di Endesa raccomanda ai propri azionisti di aderire all’offerta di E.On a 40 euro per azione. In un voto all’unanimità a supporto dell’Opa tedesca, il consiglio della società elettrica spagnola spiega che solo l’offerta di E.On è legale e riflette in modo adeguato il valore della società. Ieri Enel e Acciona, titolari direttamente e con opzioni di una quota vicina al 46 per cento di Endesa, spiegano che sono pronte a offrire almeno 41 euro per conquistare il controllo di Endesa qualora l’Opa dei tedeschi non dovesse raggiungere il 50 per cento. Il board di Endesa spiega anche che Caja Madrid, socio determinante nella contesa, non ha ancora deciso se aderire all’Opa dei tedeschi e che lo annuncerà probabilmente dopo la riunione del board, ancora in corso mentre andiamo in stampa. Endesa potrebbe essere divisa o finire interamente in mano di Enel se, passati tre anni dall’opa, Enel e gli spagnoli di Acciona non riuscissero a dirimere contrasti su alcune materie strategiche. E’ quanto prevede l’intesa raggiunta tra le due società per l’opa sul 100 di Endesa e annunciata ieri. In una nota del gruppo Enel che conferma e completa il primo annuncio fatto ieri mattina da Acciona si legge che il prezzo dell’Opa è confermato ad almeno 41 euro, “a cui si aggiungono gli interessi al tasso Ribor a tre mesi che saranno maturati fino al giorno in cui l’offerta sarà lanciata, detratti i dividendi distribuiti”. Nel comunicato si legge anche che “l’accordo prevede una lista di materie riservate che saranno decise per consenso tra le parti all’interno della holding e di Endesa. Il disaccordo su questi temi sarà risolto mediante gli ordinari procedimenti per superare le situazioni di stallo. I disaccordi che si manifestassero dopo il terzo anno potranno essere risolti anche attraverso la divisione della società o, alternativamente, attraverso l’esercizio da parte di Acciona di un’opzione di vendita delle sue azioni in Endesa e nella holding a Enel”. Il colosso energetico italiano aggiunge che l’intesa con i costruttori di Acciona avrà validità dieci anni e sarà automaticamente rinnovabile per altri cinque. Per quello che riguarda la controllata spagnola di Enel Viesgo, il comunicato dice che si prevede “di integrare Viesgo in Endesa, se otterranno controllo effettivo di Endesa. L’integrazione di Viesgo è soggetta alle relative autorizzazioni amministrative, ma questa operazione potrebbe essere riconsiderata se fosse imposto l’obbligo di vendere asset di Endesa”. Tornando a E.On, il gruppo tedesco E.On rialza il prezzo della sua Opa a 40 euro per azione da 38,75. L’offerta, che originariamente si sarebbe chiusa il 29 marzo è estesa al 3 aprile in Spagna e al 6 aprile negli Usa. Nella nota alla Borsa tedesca E.On rende noto inoltre che procederà per vie legali contro Enel e Acciona, due dei principali azionisti di Endesa che venerdì scorso comunica di voler lanciare un’Opa sul 100 per cento di Endesa nel caso in cui E.On non ottenga più della metà del capitale.