Spagna, crediti inesigibili ai massimi di sempre

21 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

MADRID (WSI) – Che il balzo dei mercati spagnoli ed europei nelle ultime settimane fosse sospetto i piccoli investitori lo temevano, ma hanno voluto comunque partecipare alla festa finché è durata.

Le avvisaglie di uno smobilizzo di massa del denaro dei grandi fondi si erano avute già verso la fine della settimana scorsa, quando i rendimenti decennali dei titoli pubblici americani sono saliti al top di oltre un anno (al 2,88%), sulle previsioni di un ritiro delle misure straordinare di sostegno all’economia americana da parte della Federal Reserve.

Intanto le Borse hanno iniziato a perso terreno. La paura è che il periodo no possa sancire l’inizio di una fase ribassista.

Nonostante i dati macro finalmente positivi pubblicati in Europa su Pil e produzione industriale, i problemi strutturali rimangono irrisolti. A dimostrarlo è il grafico a fianco.

Azionario e mercato dei Bond in Europa hanno accusato la peggiore due giorni degli ultimi due mesi, con la Borsa di Milano che ha ceduto il 4,5% circa da lunedì.

Dopo una breve sosta nell’ambito di un rialzo esponenziale progressivo, i prestiti inesegibili sono risaliti ai massimi di tutti i tempi. All’11,61% delle attività creditizie complessive, sono ora ai livelli più alti registrati dal 1962, quando la serie è iniziata.