S&P taglia stime Pil: 2 anni a crescita poco sopra lo zero

26 Giugno 2019, di Mariangela Tessa

Non si arresta l’ondata di pessimismo sulla crescita italiana. Rispetto alle previsioni di dicembre, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha rivisto decisamente al ribasso le proprie stime sull’aumento del Pil.

Per quest’anno le prospettive sono per un aumento modesto, compreso nella forchetta tra lo 0,1% — 0,2%, in linea con le attese del governo, rispetto a 0,7% previsto in dicembre, mentre sul 2020 le stime passano da 0,9% a 0,5%.

Le nuove stime, contenute in un rapporto S&P diffuso oggi e dedicato all’intera zona euro, arrivano pochi giorni dopo la revisione al ribasso delle previsioni Bankitalia secondo cui l’economia italiana crescerà dello 0,3% nel 2019, dello 0,7% nel 2020 e dello 0,9% nel 2021.

La revisione, ha spiega via Nazionale, “riflette principalmente la maggior debolezza della domanda estera osservata negli ultimi mesi e il protrarsi di condizioni di elevata incertezza rilevate nei sondaggi presso le imprese”.

Sul fronte dei conti pubblici, nel primo trimestre di quest’anno, ha segnalato oggi l’Istat, l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al 4,1%, registrando quindi solo un lieve miglioramento rispetto al 4,2% dello stesso trimestre del 2018. Il dato sul deficit nel primo trimestre è tradizionalmente alto, ma tende a contrarsi nel corso dell’anno grazie alle entrate fiscali.