Soros attacca Merkel: sta portando l’Europa fuori strada

13 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – L’Europa rischia di deragliare per colpa della Merkel. Lo afferma in un’intervista allo ‘Spiegel’ il finanziere americano George Soros, secondo il quale il piano di austerity imposto ai vari Paesi rischia di “ripetere l’errore che nel 1929 ha condotto l’America alla Grande Depressione. Angela Merkel non vuole capirlo”.

“Ammiro il cancelliere per la sua forza decisionale, ma purtroppo sta portando l’Europa nella direzione sbagliata”. Per risolvere la crisi europea, secondo Soros, è necessario un piano di austerity da portare avanti insieme alle riforme strutturali. Ma sono altrettanto necessari programmi di stimoli alla crescita. In assenza di politiche per il rilancio delle economie, molti paese finiranno nella spirale deflazionistica. E questo sarebbe estremamente grave”.

Perché la Germania dovrebbe sostenere economicamente quei paesi che non hanno rispettato le regole del Patto di Stabilità? Secondo Soros, la Germania è stata tra le prime economie in Europa a non rispettare i parametri imposti da Bruxelles. E anche se il mancato rispetto dei parametri sul deficit è poca cosa rispetto alle menzogne del governo greco in merito allo stato delle casse del governo “ciò non vuol dire che la Germania sia innocente”.

Il problema, per Soros, è che non esistono meccanismi efficaci in grado di rendere operative le regole del patto di Stabilità. Soros aggiunge inoltre che al momento il più grosso problema che l’Europa deve affrontare non sono i fallimenti della classe politica greca o di quella italiana, quanto piuttosto i tassi di interesse stellari, che hanno finito per rendere ancora più gravoso il carico dei debiti sovrani.

Insomma, l’Europa rischia di finire in un circolo vizioso se si dimentica la lezione di Keynes. “In assenza di domanda, tocca allo stato stimolare l’economia”, dice Soros. “Ma alcuni tedeschi sembrano non ricordarsene”.