Sony alla fine ammette: scippati 77 milioni di utenti Playstation

27 Aprile 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Vittima di un attacco, probabilmente il maggiore della storia di Internet, il network Playstation Network di Sony resta inaccessible e la scarsa trasparenza del gruppo giapponese ha suscitato non poche proteste e interrogativi.

Dopo una settimana di notizie molto vaghe sulle cause che hanno portato offline la piattaforma di Rete della popolare console di videogiochi e dopo aver taciuto per giorni, Sony ha da poche ore confermato di aver subito un attacco informatico contro il proprio servizio multiplayer, che ha consentito ai suoi autori di entrare in possesso di numerosi dati personali di alcuni dei suoi 77 milioni di iscritti, compresi i numeri delle loro carte di credito.

Secondo Reuters si tratta di uno dei piu’ grandi casi di furto di informazioni personali nella storia della Rete. Sony ha spiegato di aver scoperto del furot il 19 aprile ed e’ per questo motivo che ha deciso prontamente a imporre un blackout del servizio Internet. La conferma e’ arrivata poche ore fa con un aggiornamento pubblicato poche ore fa da Sony, in cui si annuncia che l’attacco informatico ha permesso ai suoi autori di entrare in possesso dei dati personali degli iscritti.

La societa’ giapponese ritiene che chi ha organizzato l’attacco informatico abbia ottenuto nomi, indirizzi, email, date di nascita, credenziali di accesso e numeri di identificazione degli iscritti a PSN. Il gruppo non esclude che altre informazioni come la cronologia degli acquisti effettuati nello store online del servizio e le password di sicurezza per acquistare i prodotti disponibili online siano finiti nelle mani degli autori dell’attacco.

E’ molto probabile, ma ancora da confermare, che anche i numeri delle carte di credito degli utenti siano stati sottratti da chi ha organizzato l’attacco. Sony raccomanda la massima cautela nei prossimi giorni agli iscritti che avevano anche fornito il numero della loro carta di credito. Gli utenti interessati potrebbero ricevere email e strane telefonate tese a ottenere maggiori informazioni per poter utilizzare le carte di credito.