Sondaggio Ispi: per gli italiani Trump minaccia molto più grande di Putin

27 Dicembre 2018, di Alberto Battaglia

Per gli italiani gli Stati Uniti costituiscono una minaccia ben superiore della Russia sullo scacchiere internazionale – nonostante l’appartenenza del nostro Paese all’alleanza atlantica. E’ quanto emerge dal sondaggio annuale condotto dall’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) in collaborazione con l’Ipsos, che da cinque anni misura le opinioni degli italiani in materia di politica estera. Il presidente Usa, Donald Trump, è ritenuto l’uomo più influente della politica internazionale, in crescita dal 27 al 37% delle risposte; Vladimir Putin è solo secondo, stabile al 20%.

In cima alle preoccupazioni torna ad aumentare, rimanendo in testa, la situazione economica, mentre calano i timori relativi all’immigrazione. Così il direttore dell’Ipsos, Nando Pagnoncelli:

“Tornano ad aumentare le preoccupazioni per l’economia. Le preoccupazioni per la ripresa economica sotto le aspettative e la tenuta delle finanze statali crescono nettamente rispetto al 2017 (+7 punti). Allo stesso tempo, la riduzione dei flussi migratori allenta, in parte, la pressione sul tema dell’immigrazione: gli italiani che la ritengono la minaccia più grave per l’Italia scendono dal 22% del 2017 al 16% di quest’anno. Ma il tema delle migrazioni resta centrale nel dibattito pubblico e viene ancora considerato la questione più preoccupante e, allo stesso tempo, sottovalutata”.

Il giudizio sulla politica del governo italiano in materia d’immigrazione è notevolmente cresciuta rispetto al 2017, quando Marco Minniti era ministro dell’interno. Se l’anno scorso il 63% degli intervistati aveva espresso un giudizio negativo sull’operato dell’esecutivo, ora tale quota si è ridotta al 45%. I giudizi di senso favorevole si dividono fra un 22% “molto positivo” e un altro 28% “abbastanza positivo”.

Venendo alle minacce che gli italiani percepiscono per il mondo intero, e non solo per quanto riguarda la propria nazione, è notevole l’exploit della minaccia del cambiamento climatico, che sorpassa quella relativa al terrorismo islamico (in costante discesa negli ultimi cinque anni.