SOFFRONO I FUTURES, NON AIUTANO I DATI MACRO

26 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in netto ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in forte calo per l’azionario.

Il downgrade emesso da Goldman Sachs (GS) in mattinata sull’intero settore del brokeraggio e le deludenti stime fiscali per i prossimi mesi emesse da piu’ societa’ stanno pesando sulle contrattazioni del preborsa. Non hanno offerto alcun supporto inoltre, i dati macro diffusi negli ultimi minuti.

Nel primo trimestre 2008 il Prodotto Interno Lordo Usa e’ cresciuto dell’1%, rispettando le attese degli analisti, ma nuove pressioni sono emerse sul fronte inflazionistico. Male il comparto del lavoro, con le richieste di sussidio da parte dei disoccupati attestatesi a livelli superiori al consensus. Piu’ tardi sara’ la volta del comparto immobiliare con le vendite di case esistenti. Nei giorni scorsi dal settore, sempre in maggiore difficolta’, e’ emerso un calo del 15% dei prezzi degli immobili e una nuova diminuzione delle vendite di case nuove.

Sul fronte societario, Goldman ha tagliato il rating sul comparto delle grosse banche d’affari a causa dell’assenza di un valido catalizzatore che possa innescare un recupero dei titoli. Citigroup (C) e’ stata inserita nella “Conviction Sell List”, il titolo perde il 5% circa.

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Preoccupanti gli outlook emessi nelle ultime ore. Research In Motion (RIMM), la societa’ del BlackBerry, e’ riuscita a raddoppiare utili e ricavi durante il primo trimestre fiscale, ma ha annunciato un incremento della spesa capitale per mantenere viva la crescita nei prossimi mesi. “Siamo preoccupati a causa della deludente guidance” hanno affermato gli analisti di Deutsche Bank. “Il mancato rispetto dei margini lordi, l’incremento della spesa operativa e capitale stanno ad indicare che la crescita sta divenendo sempre piu’ difficile da ottenere”.

Il colosso software Oracle (ORCL) ha riportato un aumento del 27% dei profitti ma ha emesso un profit warning; il gigante dell’abbigliamento sportivo Nike (NKE) ha riportato un incremento del 12% degli utili grazie al business europeo ed asiatico, ma gli ordini sul mercato amricano sono risultati piatti.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures con scadenza agosto sul petrolio segnano un rialzo di $0.30 a $134.85 al barile. Sul valutario, l’euro avanza a 1.5719 nei confronti del dollaro. In progresso l’oro a $905.50 (+$23.20) l’oncia. In progresso i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.07%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 14.30 punti (-1.08%) a 1308.30.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -27.00 punti (-1.40%) a 1905.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 108 punti (-0.91%) a 11699.

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