Sofferenze, tra debiti bancari e bollette “quadro fortemente critico”

24 Ottobre 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Da un’analisi di SiCollection, che si occupa di recupero del credito, emerge un “quadro fortemente critico” dei debiti e degli scoperti nei conti corrente degli italiani, per usare le parole di Vieri Bencini, amministratore delegato del gruppo. Si tratta dei debiti che vanno a formare la montagna di sofferenze bancarie da oltre 200 miliardi di euro lordi che pesa nei portafogli delle banche italiane.

Il 70% (2,1 miliardi) di questi debiti sono di natura finanziaria, riconducibili al credito al consumo, riferisce il gruppo dei suoi 3,1 miliardi di euro di debiti in gestione. Altri 580 milioni sono dovuti all’indebitamento bancario (come scoperti di conto corrente e crediti bancari), mentre altri 174 milioni di euro alle bollette elettriche. Infine 78 milioni di euro di crediti sono ascrivibili alle cessioni del quinto dello stipendio.

Quella di SiCollection, condotta su più di 800 mila di posizioni debitorie, è la prima analisi di questo tipo condotta sui debiti contratti dagli italiani nei confronti delle banche. Diversi istituti, anche grandi come Mps e UniCredit, ora sono chiamati a mettere in ordine i conti, smaltendo le tante sofferenze iscritte a bilancio.

Il profilo tipo che esce del debitore italiano medio è quello di un cinquantenne residente in un centro urbano del Nord Italia, indebitato per 4.600 euro. Quasi la metà dei prestiti contratti dal cliente di una banca e che non saranno probabilmente ripagati, sono di taglia media, andando dai 500 ai 5000 euro. Sono poco meno di 2.500 le posizioni indebitate veramente grosse, che superano i 50.000 euro.