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Michael Dell, il giovane miliardario fondatore e maggior azionista del produttore ‘numero uno’ di personal computer, ha venduto 210 milioni di dollari di titoli prima dell’annuncio di qualche giorno fa sul calo di profitti.
Secondo un componente del direttivo della Bundesbank, giovedì prossimo la Banca Centrale Europea aumenterà tutti i principali tassi.
Il consueto punto di Wall Street Italia sull’ultima settimana di contrattazioni a Milano. Il Mibtel ha chiuso con un bilancio del +0,65%. In primo piano i titoli telefonici. Ma anche Aem, Amga, HDP, Popolare di Brescia e Cofide. Enel ed Eni tra i peggiori
Fuga dalle azioni, verso il mercato obbligazionario. Precipitano i tecnologici, male anche Dow e S&P 500. I trader mettono in conto un aumento dello 0,50% dei fed funds da parte della Federal Reserve. (vedere chiusure qui sopra, e grafici a fianco).
Le posizioni sul mercato valutario di un fondo di fondi (non si parla ne’ di Soros ne’ di Robertson) potrebbero essere all’origine della fuga verso il mercato obbligazionario, e quindi dei forti cali a Wall Street. Anche l’euro ai minimi, un fattore.
Il calo di Wall Street sta provocando un riposizionamento dei grandi investitori. Cio’ privilegia il titolo del Tesoro a 30 anni, che infatti oggi e’ salito nettamente di prezzo. Ma il fenomeno ha creato una ‘curva invertita’, segnale di massimo allarme.
L’opinone degli analisti tecnici per capire se i forti cali di oggi si accentueranno verso la fine della seduta, o se i prezzi a Wall Street troveranno soglie di resistenza. Al momento, il panorama non e’ molto incoraggiante.
L’indice Mib 30 cede lo 0,45% a quota 42.541 mentre il Mibtel perde lo 0,05% a quota 28.765. Hdp, dopo essere stata sospesa per eccesso di rialzo, guadagna il 14,77% a quota 1,36. Olivetti ancora superstar termina con un guadagno superiore al 6%.
La societa’ di Seattle non commenta, ma le voci danno i tagli pari al 2% della forza lavoro. Nel frattempo PaineWebber ha abbassato il rating a ‘neutral’ e fissato il target di prezzo per l’azione a 74 dollari. Il mercato ora preferisce Priceline.com.
Un rapporto del GartnerGroup stima che le vendite globali online delle societa’ B2B supereranno i 7 trilioni di dollari entro il 2004: corrisponde a una crescita del 5.000%. Nascono i nuovi ‘mercati elettronici’, come quelli di Commerce One e Ariba.