DELL COMPUTER, UN CASO DI INSIDER TRADING

30 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Secondo fonti di Wall Street, alcuni manager di vertice della Dell Computer (DELL), hanno venduto forti quantita’ di azioni del produtore di computer, prima dell’annuncio della scorsa settimana sul calo della redditivita’ nel prossimo trimestre. Un tipico caso di insider trading.

Michael Dell, il fondatore e maggior azionista del ‘numero’ uno di personal computer texano (neanche quarantenne, e’ uno degli uomini piu’ ricchi del mondo) ha venduto azioni Dell corrispondenti a un valore di 210 milioni di dollari, cioe’ oltre 400 miliardi di lire. Come lui, altri top manager hanno ceduto sul mercato titoli prima che l’annuncio sugli utili diventasse pubblico.

Il 27 novembre la Dell Computer (DELL) ha subito un pesante calo a Wall Street, di circa il 10%. La societa’ infatti quel giorno ha preannunciato che non riuscira’ a rispettare, in termini di profitti, le stime degli analisti. I risultati finali saranno comunicati il prossimo 10 febbraio.

Il titolo e’ sceso fino a 3 e 7/8 fermandosi a quota 36 e 1/2. La perdita di valore delle azioni tocca il 20% in totale, se si risale al 1999.

Il produttore di computer di Round Rock, Texas ha preannunciato utili di 16 centesimi ad azione, rispetto a una stima di 21 centesimi degli analisti, e cioe’ 430 milioni di dollari rispetto ai previsto 462. Secondo l’azienda la poca disponibilita’ di componenti e’ stato il fattore piu’ importante a causare il gap tra risultato e previsioni.

La sostanza e’ che finisce per il momento il mito della societa’ che continuava a registrare tassi di crescita mozzafiato.

Il titolo e’ stato punito anche perche’ Dell ha avvertito che l’incremento delle vendite quest’anno e’ destinato a rallentare, e pur rimanendo forte scendera’ al 30% rispetto al +38% del 1999 e al +48% del 1998.

Si tratta del secondo ”allarme utili” della Dell negli ultimi due trimestri, e segue una situazione simile creatasi all’altro grande produttore di personal computer, Gateway (GTW).

Il titolo e’ stato penalizzato pesantemente nonostante il fatturato sia stato fissato previsionalmente a 6,7 miliardi di dollari, cioe’ il 30% di piu’ rispetto all’anno scorso. Per l’anno fiscale, la societa’ ha annunciato che le vendite toccheranno i 25 miliardi di dollari, il 38% in piu’ in raffronto all’anno scorso.