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Il direttore generale dell’Istituto milanese Christian Merle ha ribadito che i risultati per l’anno scorso saranno migliori del budget. I dati ufficiali saranno resi noti il 16 di marzo.
Tra i titoli al centro degli scambi nelle contrattazioni del pre-borsa che precedono l’apertura del mercato azionario di New York, si stanno facendo notare: Radiant (RADS), 3Com (COMS), Adobe Systems (ADBE), Aetna (AET), Lucent (LU), Gensym Corp. (GNSM).
Il maggiore azionista di Qwest Communications Inc., Philip Anschutz, sembra essere favorevole alla fusione della societa’ con la tedesca Deutsche Telekom AG. Secondo indiscrezioni l’offerta dovrebbe essere di 70 dollari per azione.
Lo ha deciso il tribunale di Roma. La decisione di bloccare l’operazione da 540 miliardi è stata presa perchè la società deve prima ripianare la perdita di esercizio di 253 miliardi. Contro l’aumento si era scagliato Vittorio Cecchi Gori.
Il ministro del Tesoro, Giuliano Amato, conferma la volontà del dicastero di cedere il 3,95% dell’azienda telefonica. Sull’ipotesi di Cardinale di vendere prima dell’estate, Amato ha detto che dipende dalle condizioni del mercato.
Radiant Systems Inc. (RADS) ha annunciato un’alleanza con Microsoft Corp. (MSFT) per lo sviluppo e la vendita di soluzioni di e-commerce per i dettaglianti online di tipo business-to-business.
Piazze europee a scartamento ridotto. La mancata stretta monetaria da parte della Bce, su cui peraltro scommettevano in pochi, non ha risollevato il morale dei mercati, che restano ripiegati su se stessi. Immobile Londra, la migliore è sempre Parigi.
Insensibile, l’indice Mibtel continua a scendere, e ora perde lo 0,41%. In ribasso anche il Mib30 (-0,52%). In questo quadro, ottima andatura della Fiat e degli altri titoli di casa Agnelli. Tra i telefonici sale Tecnost.
La Banca centrale europea ha confermato, come previsto, sia il pronti contro termine al 3,25% che il corridoio compreso fra il 2,25 e il 4,25%. Ma resta alto l’allarme per l’inflazione. La moneta unica ha reagito riportandosi a ridosso della parità.
I contratti sull’indice Nasdaq sono in ribasso dello 0,22%. Andamento in rosso anche per i contratti Dow Jones e S&P 500. I tassi sui T-Bond a 30 anni al 6,16%.