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Tra i titoli in movimento nelle contrattazioni che precedono l’apertura ufficiale del mercato azionario a New York, si stanno facendo notare: Palm (PALM), 3Com (COMS), Lucent (LU), Ariba (ARBA), AT&T (T), Global Crossing (GBLX).
Le buste paga sono cresciute di 43.000 unita’, al di sotto delle aspettative. Le retribuzioni orarie sono cresciute dello 0,3%, in linea con le aspettative.
La società siciliana intende partecipare alla gara per le licenze dei nuovi telefonini Umts. In vista un accordo con un socio americano, si mormora Hewlett Packard, e con due partner italiani.
Inversione di tendenza a Milano. Il Mibtel a -0,33%, il Mib30 a -0,68%. I telefonici non più ai massimi. In calo gli industriali. Bene Hdp e Gemina.
I contratti sull’indice Nasdaq sono in rialzo dello 0,12%. Andamento praticamente invariato anche per i contratti Dow Jones e S&P 500. I tassi sul T-Bond a 30 anni al 6,15%.
Secondo il Presidente della Nokia il futuro è del cellulare tuttofare e non dei computer. Tra tre anni i portatili collegati a Internet saranno più numerosi dei pc.
Mentre gli indici del vecchio continente scontano le prime prese di beneficio ovunque bene i telefonici. Da Amsterdam a Londra i titoli salgono di quasi 10 punti. A Parigi Club Med a +14,7%.
C’è grande interesse del mercato per questi due titoli, confermato dalla mole di scambi che gira loro attorno. Ferme Telecom, deboli Tim. Ma Tim rnc riprendono a salire.
L’attività della società si concentra nella ricerca e vendita di piccoli oggetti diffcili da reperire. Dei 400 mila clienti, 35 mila sono on line.
Inversione di rotta per la Borsa milanese, che si apprezza dello 0,14%; il Fib marzo è di nuovo sopra i 50.700 punti. In crescita alcuni bancari e i telefonici. Volano Saipem e Trevi, che hanno firmato un accordo.