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Cresce il nervosismo degli investitori nell’attesa della sentenza contro Microsoft, attesa per questa sera (23 ora italiana). Il titolo ha bruciato oltre il 14% dopo che le trattative in extremis per un accordo con l’antitrust sono naufragate.
IBM ha annunciato oggi il lancio di un nuovo sistema che, consentendo ai microprocessori per computer di girare ad una velocita’ del 30% superiore a quella attuale, permettera’ connessioni Internet piu’ veloci.
La britannica Rexam Plc, il produttore di vaschette per gelati e confezioni per rossetti, ha concluso l’accordo per l’acquisizione di American National Can Group Inc., il secondo produttore mondiale di lattine d’alluminio, per $2,1 miliardi.
La matricola che domani conoscerà il suo battesimo non potrà essere negoziata al prezzo d’apertura, secondo quanto disposto dalla Borsa italiana Spa. I titoli saranno trattati al Nuovo Mercato.
Piazza Affari apre con un tonfo la settimana borsistica. L’indice è arretrato decisamente sfondando tutti gli argini e fermandosi a 30.749 punti. Va giù anche il Mib 30 che cede il 2,99%. Peggio di tutti il Midex a -3,65.
La società di brokeraggio via internet, da questa mattina, permette ai suoi clienti di operare sul Nyse e sul Nasdaq, oltre che sul mercato italiano. Nei prossimi mesi arriverà la connessione anche con le altre piazze del Vecchio Continente.
Il Nasdaq ha chiuso la settimana scorsa con un calo del 7,9%. La flessione di stamane lo riporta di fatto in zona di correzione tecnica rispetto ai massimi di quest’anno. Fattore principale: ribasso del titolo Microsoft (MSFT) del 14%.
Il Gruppo auto del Lingotto si prepara a vendere il ‘Centro Presse’ e ‘L’assemblaggio parti mobili’ dello stabilimento di Rivalta. Saranno acquisiti dalla Turinauto, partecipata al 50% dalla Itca e dalla Stola.
Judith Estrin, direttore tecnologico di Cisco Systems, rassegnera’ le dimissioni alla fine di aprile per fondare, insieme al marito, Bill Carrico, la loro quarta start-up nel settore Internet.
Non solo Milano, ma anche tutte le principali Piazze del Vecchio Continente ampliano le perdite sulla scia dell’indice tecnologico americano. Il ribasso di Parigi sfiora il 3%. Male anche gli altri listini.