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A poco piu’ di un’ora dal termine delle contrattazioni, tutti i principali indici di borsa rimangono in negativo. Il Nasdaq riduce le perdite, mentre continua la debolezza delle Blue Chip. Volume di scambi ridotto.
A circa due ore dal termine delle contrattazioni, i principali indici di borsa riducono le perdite, in particolar modo il tabellone elettronico del Nasdaq. Contrastano i ribassi il settore dei giocattoli, quello petrolifero e del trasporto aereo.
Campbell, il piu’ grande produttore mondiale di zuppe in scatola, ha fatto sapere che non sara’ in grado di mantenere le previsioni sugli utili per l’anno in corso a causa del calo delle vendite negli Stati Uniti.
La volatilita’ del mese scorso non ha spaventato gli investitori individuali che hanno mantenuto le proprie posizioni. Hanno preferito astenersi dalle contrattazioni online e attendere momenti migliori.
Il gigante dei computer offrira’ ai propri clienti americani le stampanti Xerox.
Alla soglia di meta’ giornata nessuno dei principali indici di borsa da’ cenni di ripresa. L’incognita sulle prossime manovre della Federal Reserve tiene alla larga gli investitori. Basso volume di scambi e vendite indiscriminate su high-tech e Blue Chip.
Le principali piazze del Vecchio Continente hanno subito le paure di una nuova possibile stretta monetaria da parte della banca centrale americana. Il rosso passa dal -2,81% di Madrid al -0,51% dello Smi di Zurigo.
Sono state registrate scosse di terremoto del quinto grado della scala Richter nella regione settentrionale di Taiwan, un’area scarsamente popolata, ma dove si concentrano gli stabilimenti per la produzione di semiconduttori.
Si fa sempre più pesante il calo del mercato borsistico italiano, segnato dai forti ribassi dei titoli telefonici. Telecom, Tecnost, Olivetti e Tim perdono oltre il 4%. Prese di beneficio anche sulle azioni Ras.
La societa’ numero due dei computer ha deciso di collocare sul mercato il rimanente 84% della divisione Agilent.