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Mibtel e Mib30 fanno uno scatto in avanti dopo la pubblicazione dei dati Usa sulla disoccupazione, che lasciano sperare in una decisione morbida della Fed nella prossima riunione sui tassi. Riammesse le Tas, che però continuano a perdere.
I colloqui sarebbero stati avviati al massimo livello: Don Carty, presidente e amministratore delegato di American, ha infatti incontrato il collega John Dasburg alla periferia di St. Paul, dove si trova il quartier generale di Northwest.
Unilever ha alzato a $20 miliardi ($70 per azione) l’offerta per l’acquisizione di Bestfoods; lo riferiscono fonti vicine alle trattative. Bestfoods aveva respinto una prima offerta da $66 per azione ritenendola inadeguata.
Al giro di boa di metà seduta il mercato non osa muoversi. Si attende la riapertura della Borsa americana e i dati sulla disoccupazione Usa. Forte crescita di Fiat e di Banca Profilo, ma in generale salgono i titoli a maggiore capitalizzazione.
I futures sugli indici registrano un modesto rialzo a eccezione del Nasdaq che si trova in negativo per una manciata di punti. L’apertura di borsa e’ incerta, con tendenza al ribasso nel settore tecnologico.
Ormai manca poco più di un’ora per conoscere il dato americano, che darà una buona chiave di lettura alle prossime mosse della Fed. Mibtel e Mib30 intorno al mezzo punto di crescita. Ottime Fiat, Montedison, Banca Profilo.
Alle 12 ora italiana si amplia il recupero del mercato che invece in apertura aveva sofferto. Il Mibtel segna +0,53%. Crescono i telefonici. Sul Nuovo Mercato guadagna Tiscali e vola Chl. Bulgari al centro di forti ordini di acquisto.
Con la sua campagna acquisti il Gruppo di Roberto Colaninno porta a casa un manager di alto profilo che in Fininvest era stato fra le altre cose il creatore del portale Jumpy.
Le Piazze europee tornano a crescere facendosi influenzare ben volentieri dalla chiusura positiva del Nasdaq il giorno prima. Un occhio pero’ resta sempre attento ai dati sulla disoccupazione Usa. Una grande Amsterdam: +1,50%.
Il gigante tedesco della telefonia ha stanziato, secondo quanto riporta il Financial Times, 50 mila miliardi per far fronte alla grande battaglia che sta per scatenarsi sui telefonini di terza generazione. Ora punta su Svizzera, Olanda, Svezia e Norvegia.