Società pagina 9011
Le principali borse europee chiudono in ribasso, dopo l’avvio negativo del Nasdaq. I dati macroeconomici statunitensi non hanno avuto un grosso impatto sui listini, ma Parigi e Francoforte hanno comunque chiuso in rosso.
Nella classifica di Mediobanca sulle grandi multinazionali, i Gruppi italiani con fatturato superiore ai 4 mila miliardi di lire sono appena undici, contro i 62 americani. Il livello è inferiore anche rispetto ad altri Paesi della Ue.
Come se il ribasso dei titoli nel settore high-tech non bastasse, i volumi di scambio relativi ai titoli azionari Internet stanno registrando un preoccupante ribasso che sembra aver allontanato anche i grandi investitori.
Il ministro del Tesoro italiano ritiene che il titolo del Gruppo elettrico ha le potenzialità per superare i livelli attuali. In questo momento perde l’1,63% ed è a un soffio dal prezzo del collocamento della prima tranche.
Il clima incerto dei mercati americani si riflette anche sul Vecchio Continente che vede solo Londra in campo positivo. Anche Parigi, infatti, ha girato in rosso seguendo il calo del Nasdaq, mentre Francoforte è passata a -0,99%.
Il rating sul credito delle societa’ americane sta peggiorando senza interruzione da oltre due anni e non vi sono segnali di miglioramento nell’immediato orizzonte; queste le conclusioni del rapporto diffuso da Moody’s Investor Service.
Il Gruppo italiano ha intenzione di rilevare il 51% dell’operatore nazionale Czech Radiocom. Tra gli avversari figurano Vivendi, TeleDanmark e Deutsche Telekom. Interessati anche due Fondi Usa.
Il titolo si apprezza di oltre il 5% sulle voci che danno per certo un accordo con una banca straniera nel settore Internet. In forte aumento anche i volumi.
Granarolo si e’ aggiudicata la Centrale del latte di Milano per 129 miliardi e 200 milioni di lire. Nessuna offerta e’ infatti stata presentata da Yomo ne’ dagli altri tre gruppi che hanno partecipato alla gara.
Un’altra seduta di perdite ha avuto inizio per il tabellone elettronico che dopo mezz’ora di scambi ha lasciato sul terreno quasi l’1%. L’indice delle Blue Chip riesce a evitare l’effetto vortice e consolida un guadagno di circa 30 punti.