INDUSTRIA: USA BATTE EUROPA, ITALIA DEBOLE

1 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Nella classifica delle grandi multinazionali, gli Usa battono l’Europa, mentre l’Italia è l’anello più debole della globalizzazione.

L’indagine annuale di R&S (l’ufficio studi di Mediobanca) sulle più grandi imprese internazionali rileva che i maggiori Gruppi del Vecchio Continente operano in sistemi meno efficienti di quelli americani e più appesantiti dal fisco.

Tra i 257 più grandi Gruppi del mondo con fatturato superiore a 4 mila miliardi di lire, quelli italiani sono 11: Fiat, Eni, Compart, Finmeccanica, Pirelli, Parmalat, Riva, Edizione Holding, Olivetti, Hdp e Italcementi. In Francia se ne contano 25; in Germania 22; in Svizzera 13; nel Regno Unito 28; in Giappone 43. In Usa i big sono 62.

Le vendite dei grandi Gruppi italiani nel 1999 sono aumentate del 4,3% rispetto al 1998, contro un rialzo medio europeo dell’11,3% e un progresso di quelle Usa del 10%. I margini di profitto degli italiani sono saliti lievemente lo scorso anno al 3,6% (dal 3%), ma la percentuale rimane lontana dalla media del continente, pari al 4,6% e ancor più da quella Usa, al 7,9%.